martedì 28 febbraio 2012

Leung Ting

(Hong Kong, 28 febbraio 1947) è un artista marziale cinese di wing chun. Biografia - Leung Ting è un maestro di wing chun che iniziò la pratica con Leung Sheung, discepolo di Yip Man (alcune fonti sostengono che Leung Ting sia stato l'ultimo allievo di Yip Man a partire da 1968 e che lo stesso great Grandmaster gli abbia insegnato tecniche avanzate[senza fonte]). Alla morte di quest'ultimo, nel 1972, cominciò ad insegnare wing chun nel Baptist College di Hong Kong, dove lui stesso era studente di anglistica e sinologia. Fino a quel momento il wing chun non aveva avuto larga diffusione, bensì era stato insegnato solo nell'ambito di ristrette cerchie familiari e in pochissime scuole di massa. Nel 1975 fu invitato per la prima volta in Europa da Keith R. Kernspecht, che divenne suo allievo, fondando così la federazione EWTO e registrando il marchio Wing Tsun. Da allora il loro wing chun, si è diffuso dapprima in Germania, poi nel resto d'Europa e in America. Leung Ting continua a insegnare nel suo quartier generale a Hong Kong, e varie volte l'anno compie viaggi in Europa e negli Stati Uniti. Presiede la International Wing Tsun Association (IWTA), cui afferiscono varie organizzazioni europee. Leung Ting è attivo anche nell'industria cinematografica, come istruttore e coordinatore di stunt men.

Włodzimierz "Włodek" Leonard Lubański

(Gliwice, 28 febbraio 1947) è un ex calciatore polacco, di ruolo attaccante. Miglior marcatore di tutti i tempi con la nazionale polacca, nel novembre del 2003 fu scelto dalla federazione polacca come il giocatore più rappresentativo. Club - Per quanto riguarda i club, iniziò la sua carriera nelle giovanili del Sośnica Gliwice, passando poi per il GKS Gliwice. Si trasferì nel 1963 al Górnik Zabrze, dove divenne colonna della squada, collezionando in dodici anni 234 partite con 155 gol, e vinse 7 campionati polacchi, 6 Coppe nazionali e quattro volte di fila il titolo di capocannoniere tra il 1966 e il 1969. Nel 1975 si trasferì nella squadra belga del KSC Lokeren, dove giocò per sette anni, facendo coppia per un paio di stagioni con Grzegorz Lato. Con il Lokeren arrivò fino ad un secondo posto in campionato ed una finale di Coppa del Belgio persi nello stesso anno, il 1981, a favore rispettivamente dello Standard Liegi e dell'Anderlecht. Giocò poi nel Valenciennes FC, nella seconda divisione francese dove, all'età di 36 anni, fu capocannoniere con 27 gol in 31 partite. Rimase al Valeciennes ancora un anno per poi finire la carriera in club minori tra i francesi dello Stade Quimpérois ed i belgi dell'Racing Mechelen, per poi ritirarsi definitivamente all'età di 38 anni. È uno dei 2 calciatori (l'altro è l'israeliano Alon Mizrahi) ad aver vinto per due volte la classifica marcatori della Coppa delle Coppe (edizioni 1969-1970 e 1970-1971[1]) Nazionale - Con la maglia della sua Nazionale giocò 75 partite segnando 48 reti. Nell'arco della sua carriera internazionale, che andò dal 1963 al 1980, segnò cinque triplette ed un pokerissimo contro il Lussemburgo nel 1969. Fece il suo esordio all'età di 16 anni e 188 giorni, diventando il più giovane calciatore della storia della Polonia. Guidò la sua squadra alla medaglia d'oro al torneo di Calcio ai Giochi della XX Olimpiade del 1972, segnando due reti, mentre due anni dopo saltò il mondiale del 1974 per via di una frattura ad una gamba. Nel mondiale successivo non confermò le aspettative sempre a causa del precedente infortunio, non riuscendo a tornare sui suoi livelli, ma giocando comunque cinque partite e mettendo a segno due gol. Dopo il ritiro - Attualmante è il preparatore degli attaccanti del suo vecchio club, il KSC Lokeren.

Michel Dätwyler

(Ollon, 28 febbraio 1947) è un ex sciatore alpino svizzero. Originario di Villars-sur-Ollon e attivo tra la fine degli anni sessanta e i primi anni settanta, Michel Dätwyler fu specialista della discesa libera e in Coppa del Mondo ottenne due podi: il 31 gennaio 1971 a Megève, terzo dietro a Bernhard Russi e a Franz Vogler, e il 12 dicembre 1971 in Val-d'Isère, terzo dietro a Karl Schranz e a Heini Meßner. Palmarès [modifica] Coppa del Mondo - Miglior piazzamento in classifica generale: 20° nel 1972 2 podi: 2 terzi posti

Stephanie Michel Beacham

(Barnet, Londra, 28 febbraio 1947) è un'attrice inglese, in Italia la si ricorda principalmente per il personaggio di Sabella "Sable" Scott Colby, nella soap opera Dynasty (dal 1985 al 1989) e nel suo spin off: I Colby (dal 1985 al 1987). Ha poi interpretato la protagonista del telefilm Sister Kate (1989-1990) che le è valsa la nomination al Golden Globe come miglior attrice. È una dei quattro figli di Joan, una casalinga e di un professionista; subito dopo la nascita le fu diagnosticata la completa sordità dall'orecchio destro, conseguenza della varicella che la madre prese in gravidanza, l'altro orecchio invece ha una capacità uditiva ridotta al 75%. Stephanie prima di diventare attrice ha insegnato danza ai sordomuti, in seguito la modella. Finito il collegio ando in Francia a studiare mimica con Étienne Decroux, prima di frequentare la Royal Academy of Dramatic Art di Londra. Nel 2010 torna alla ribalta partecipando al Celebrity Big Brother, la versione vip del Grande Fratello inglese. Dopo 27 giorni di permanenza nella casa, si è classificata al quinto posto. L'attrice si è sposata nel 1973 col collega John McEnery da cui ha divorziato nel 1977, ed ha due figlie: Chloe e Phoebe. Carriera - Attrice televisiva e cinematografica ha fatto il suo esordio nel 1967, anche se per acquistare una certa fama, dovrà aspettare il suo primo film nel 1970 I formidabili con Ryan O'Neal. Da lì in poi ha contunato ha recitare in film di vario genere facendosi apprezzare in film come Improvvisamente, un uomo nella notte (1971) con Marlon Brando. Ma è negli anni 80' che la Beacham riesce ha raggiungere la grande fama mondiale grazie al ruolo di Sable Colby interpretato inizialmente nella serial I Colby (1985-1987). Quando il serial chiuse i battenti per il basso ascolto la Beacham trasferì il personaggio di Sable nella serie madre Dynasty, dove era già apparsa in veste di guest star in diversi episodi dal 1985. Ricopre il ruolo fino alla chiusura della soap avvenuta nel 1989. Per sua fortuna, finito Dynasty, riesce a continuare con successo l'attività di attrice, interpreta il film In campeggio a Beverly Hills (1989) e dal 1989 al 1990 è la protagonista della sitcom Sister Kate che le fa guadagnare la nomination al Golden Globe come migliore attrice comica. Per tutti gli anni 90' e 2000 è stata protagonista di numerose stagioni di fortunate serie Tv come SeeQuest (1993-1994), era la dottoressa Kristin, Beverly Hills 90210 (1991-1994), era Iris e Bad Girls (2003-2006), era Philydia. Numerose le sue partecipazioni a note serie Tv come Streghe (2000) e Beautiful (2004). Ha recitato anche nei film La fidanzata ideale (2000), Amore e altri disastri (2006) con Brittany Murphy. Il suo ultimo film e l'horror Plot 7 (2007) con Gabrielle Carteris e John McCook. Nel 2009 è entrata a far parte del cast della celebre soap opera Americana Coronation Street.

Neris Baldassarri

, nota con lo pseudonimo An'neris (Brescia, 28 febbraio 1947), è una cantante italiana, conosciuta nei primi anni sessanta. Debutta a tredici anni guadagnandosi l'appellativo di "Miss Rock'n'roll". Nel 1962, dopo aver ottenuto un contratto discografico con la Carosello, prende parte al Festival internazionale del twist e al Festival di Topolino con la canzone "I magnifici tre". Sempre nel '62 partecipa al Gran festival di Piedigrotta interpretando "Carulina Saint Tropez" in abbinamento con Joe Sentieri e "Na stella vò cadè", abbinata alla cantante Livia. Urlatrice di forte personalità, le viene assegnato il Kaberlaba Rivelazione 1962 per la sua comunicativa e per il calore delle sue esecuzioni. Nel 1964 prende parte alla prima edizione del Festivalbar con il brano "Dov'ero". Dopo il cambio di casa discografica ed il passaggio a La Ghenga incide altri dischi, per poi ritirarsi dall'attività.

lunedì 27 febbraio 2012

Mike Montgomery

(Long Beach, 27 febbraio 1947) è un allenatore di pallacanestro statunitense, professionista nella NBA. Premi e riconoscimenti - Campione NIT (1991)

Gidon Kremer

(in lettone: Gidons Krēmers) (Riga, 27 febbraio 1947) è un violinista e direttore d'orchestra lettone. Nato in Lettonia da genitori di origine tedesca, ebrei, inizia lo studio del violino con suo padre Markus e suo nonno Karl Brückner (entrambi violinisti professionisti) a 4 anni e poi continua con Voldemārs A. Stūresteps al Conservatorio di Riga, per poi perfezionarsi con David Oistrakh e il suo assistente Pjotr Bondarenko al Conservatorio Čajkovskij di Mosca. Nel 1967 vince il terzo premio al Concorso musicale Internazionale Regina Elisabetta del Belgio a Bruxelles, nel 1969 il secondo premio al Concours Musical International de Montréal, sempre nel 1969 il primo premio al Concorso Paganini di Genova e nel 1970 il primo premio del Concorso internazionale Čajkovskij a Mosca. Il primo concerto di Kremer in occidente ha luogo nel 1975, in Germania, seguito dalla partecipazione al Festival di Salisburgo nel 1976 e da una tournèe a New York nel 1977. Nel 1981, Kremer crea un festival di musica da camera a Lockenhaus, in Austria, basato su una programmazione di opere non convenzionali; dal 1992, il festival è conosciuto come Kremerata Musica. Nel 1996 Kremer fonda l'orchestra da camera Kremerata Baltica, composta da giovani musicisti dei Paesi baltici. Ricopre il ruolo di direttore artistico del festival Art Projekt 92 di Monaco et del festival d'estate di Gstaad (Svizzera). Gidon Kremer è uno dei più grandi violinisti vissuti a cavallo del XX e del XXI secolo. L'originalità, la tecnica, e la profondità interpretativa delle sue esecuzioni fanno di lui una delle più brillanti personalità della musica classica. Kremer è conosciuto per il suo vasto repertorio, che va da Antonio Vivaldi o da Bach fino ai principali autori contemporanei. Di riferimento sono sue esecuzioni di autori come Astor Piazzolla, Philip Glass, Alfred Schnittke, Lera Auerbach, Arvo Pärt, Roberto Carnevale e John Adams. Fra i diversi compositori che gli hanno dedicato delle opere, si possono citare Sofia Gubaidulina (Offertorium) e Luigi Nono (La lontananza nostalgica utopica futura). Si è esibito, tra gli altri, con Martha Argerich, Krystian Zimerman, Mischa Maïsky, Keith Jarrett, Yo-Yo Ma, Kim Kashkashian, Valery Afanassiev, Oleg Maisenberg, Vadim Sakharov. Le sue performance con le più importanti orchestre del mondo e i più grandi direttori, come Leonard Bernstein, Riccardo Muti, Claudio Abbado, Lorin Maazel, Herbert von Karajan, Nikolaus Harnoncourt, Seiji Ozawa fanno parte dei momenti più eclatanti della musica degli ultimi 30 anni. Nel 2008 si è esibito con il duo Igudesman and Joo nello spettacolo A little nightmare music, uno show basato su un uso poco ortodosso di pianoforte e violino, dimostrando un pregevole senso dell' umorismo. La sua vasta discografia è principalmente per l'etichetta Deutsche Grammophon, per la quale incide dal 1978, ma ha inciso anche per Philips e Decca. Nella sua carriera ha utilizzato diversi violini: un Giovannni Battista Guadagnini, un Antonio Stradivari del 1734 soprannominato Baron Feilitzsch-Heermann, un Giuseppe Guarneri del Gesù del 1730c soprannominato David-Payne; attualmente suona su un violino Nicola Amati del 1641 soprannominato Hambourg.

Wilbert "Wil" Jones

(McGehee, 27 febbraio 1947) è un ex cestista statunitense, professionista nella ABA e nella NBA. È il fratello di altri tre giocatori di basket professionisti: Caldwell Jones, Major Jones e Charles Jones.

Alan Guth

(New Brunswick, 27 febbraio 1947) è un fisico e cosmologo statunitense. Guth ha fatto ricerche nell'ambito della teoria delle particelle elementari e su come questa teoria sia applicabile nei primi istanti di vita dell'Universo. Guth sviluppò per la prima volta l'idea di inflazione nel 1979 alla Stanford University dopo aver assistito ad una lezione di Robert Dicke sul Big Bang.[1][2] Nel 1981 propose formalmente l'idea dell'inflazione cosmica: un universo nascente passa attraverso una fase di espansione esponenziale che fu guidata da una densità di energia del vuoto positiva (pressione del vuoto negativa). Nel 2006 i risultati di WMAP confermarono la teoria dell'inflazione cosmica. Guth è Victor F. Weisskopf Professor of Physics al Massachusetts Institute of Technology. 1996 - Vince l'Eddington Medal (Medaglia Eddington) Pubblicazioni - 1998 - L'universo inflazionario: La domanda per una nuova teoria delle origini del Cosmo

Walt Gilmore

(Millen, 27 febbraio 1947) è un ex cestista statunitense, professionista nella NBA.

Jacques Cachemire

(Pointe-à-Pitre, 27 febbraio 1947) è un ex cestista francese.

Giuseppe Bertolucci

(Parma, 27 febbraio 1947) è un regista e sceneggiatore italiano. Figlio del poeta Attilio, muove i primi passi nel mondo del cinema facendo da aiuto del fratello maggiore Bernardo nel film La strategia del ragno (1970) per esordire l'anno dopo come regista nel mediometraggio I poveri muoiono prima. Nel 1975, assieme al fratello Bernardo e a Franco Arcalli, scrive la sceneggiatura di Novecento. Nello stesso anno scrive il monologo teatrale Cioni Mario di Gaspare fu Giulia per Roberto Benigni, da cui verrà tratto il film del 1977 Berlinguer ti voglio bene. Lavora alle sceneggiature di La luna di Bernardo Bertolucci, Tu mi turbi di Benigni, Non ci resta che piangere di Benigni e Massimo Troisi. Nel 1984 gira Segreti segreti, con un grande cast femminile; nel 1988 dirige Diego Abatantuono, Paolo Rossi e Laura Betti ne I cammelli. Nel 1994 è la volta del film Troppo sole, con una multiforme Sabina Guzzanti. Del 1999 è Il dolce rumore della vita. Attualmente presiede la Cineteca di Bologna. Onorificenze - Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana

Sandie Shaw

Sandie Shaw (pseud. di Sandra Ann Goodrich; Dagenham, 26 febbraio 1947) è una cantante britannica, tra le più famose degli anni sessanta, soprannominata la cantante scalza per la sua abitudine di esibirsi sul palco a piedi nudi. Ha vinto l'Eurovision Song Contest nel 1967 con Puppet On A String. Tra i suoi maggiori successi ci sono due canzoni di Burt Bacharach (There's) Always Something There To Remind Me e Long Live Love. In Italia ebbe un certo successo con due cover di sue canzoni come Il mondo nei tuoi occhi e La danza delle note. Altre sue hit sono Those Were The Days tradotta in italiano in Quelli erano giorni, E ti avrò e Domani. Nel 1970 è a
Festival di Sanremo con Che effetto mi fa.

Rodolfo Maltese

(Orvieto, 26 febbraio 1947) è un chitarrista, trombettista e compositore italiano. Rodolfo Maltese inizia la sua passione musicale con lo strumento musicale che era più presente in casa Maltese: la chitarra, ma poi all’età di quindici anni aggiunge un altro strumento frequentando un corso di tromba al Conservatorio Boccherini di Lucca dedicandosi così all’ascolto dei vari musicisti classici (Svjatoslav Richter, Andres Segovia, Arthur Rubinstein) e jazzisti (Wes Montgomery, Barney Kessel, Bill Evans, Erroll Garner, Art Tatum, John Coltrane e Gerry Mulligan). Nel 1966 diventa un componente degli Homo Sapiens che partecipano nel 1971 all‘Festival Pop di Nuove tendenze", alle Terme di Caracalla a Roma, dove conosce Vittorio Nocenzi, che gli propone di entrare nel Banco del Mutuo Soccorso, ma per impegni precedenti e per un corso di scenografia all’Accademia di Belle Arti di Firenze rifiuta. Nel 1972 Vittorio Nocenzi gli propone un periodo con il Banco del Mutuo Soccorso impegnato al terzo lavoro discografico “Io sono nato libero”, Rodolfo accetta ,e così inizia la nuova esperienza con un gruppo di rock progressivo. Fra il ‘75 ed il ‘76 collabora con il chitarrista blues Stefan Grossman. Nel 1979 collabora con Franco D'Andrea (pianoforte) al Capolinea (Jazz Club) di Milano (via Lodovico il Moro, 119 Milano) antico locale jazz inaugurato nel 1970 e chiuso nell’ottobre del 1999, dove hanno suonato i più famosi artisti Italiani e stranieri (Chet Baker, Dizzie Gillespie, Art Blakey, Chick Corea, Gerry Mulligan, Woody Herman, Steve Lacy, Tullio de Piscopo, Enrico Rava, Gianni Basso) che spesso davano vita ad entusiasmanti jam session. Nel 1980 collabora alla realizzazione di "Concerto", album live di Angelo Branduardi. Nel 1986 lavora anche con Edoardo De Angelis per il suo album "Cammina,cammina". Nel 1986 fonda un gruppo di jazz-fusion il "Rodolfo Maltese Group" (Toni Armetta al basso, Andrea Alberti al piano e alle tastiere, Francesco Marini al sax, Walter Martino alla batteria e Massimo Carrano alle percussioni).Incide un album mai pubblicato per una etichetta indipendente la ‘Flight Bye Night’. Nel 1987 partecipa al tour di Riccardo Cocciante "La grande avventura" Nel 1992 collabora con il gruppo di rock progressivo Fancyfluid alla realizzazione del disco "King’s Journey", pubblicato su etichetta Musea. Nello stesso anno fonda gli Indaco (Rodolfo Maltese: Chitarre e Flicorno, Mario Pio Mancini: Bouzuki irlandese e Violino elettrico, Arnaldo Vacca: percussioni, Pierluigi Calderoni: Batteria, Carlo Mezzanotte: Tastiere, Piano, Luca Barberini: basso, Gabriella Aiello: voce) sperimenta nuove forme musicali fondendo la musica Etnica Mediterranea con il Rock ed il Jazz. Nel 1994 è la volta dei Mirage ("Frammenti" – Mellow Records). Ha collaborato con i Têtes de Bois negli albumi “E anche se non fosse amore” (1994) e “Pezzi di Ricambio” (1997) Altre iniziative - Trio Beatles Project in Jazz con Andrea Biondi (vibrafono) e Gabriele Lazzarotti (basso) Trio Jazz Maltese per chitarra basso e batteria con Luca Barberini (Basso) e Pierluigi Calderoni (Batteria) Nel 1995 nasce il duo Guitar Project con Maurizio Pizzardi (chitarra) che spesso diventa trio grazie alla partecipazione di amici e grandi artisti come Antonello Salis e Mauro Pagani Duo Acustico con Massimo Alviti (chitarra) che si esibisce con un omaggio a Luis Salinas, (virtuoso chitarrista argentino) e interpretazioni di brani di Path Metheny, Wes Montgomery, Jango Reinhard Beat-Less con Francesco Di Giacomo (voce) e Maurizio Pizzardi (chitarra) interpreta e racconta i brani di John Lennon & Paul Mc Cartney Trio con Viki Pellegrino (Voce) e Alessandro Papotto (Sax, Clarinetto, Flauto) che interpreta il meglio del pop rock d’autore mescolando a questo genere musicale un po’ di tradizione brasiliana di Antonio Carlos Jobim Dal 2006 Duo jazz fusion con Andrea Alberti al pianoforte Ten & Co – omaggio con la propria musica a Luigi Tenco realizzato su musiche originali di Rodolfo Maltese: chitarra e tromba e con Claudio Corvini: tromba Pino Jodice: pianoforte Pietro Jodice: batteria Luca Pirozzi: basso Max Ionata: sax tenore e sax soprano Dal 2004 nasce la collaborazione con La Fonderia - apparizione in numerosi live e collaborazione nel secondo disco della band romana, re>>enter. Di recente collabora con l'etichetta discografica Terre Sommerse, con la quale ha realizzato il cd per chitarre acustiche con Massimo Alviti.

Giulio Costantini

(Cortina d'Ampezzo, 26 febbraio 1947) è un hockeista su ghiaccio italiano. Giocatore della Sportivi Ghiaccio Cortina ha preso parte a otto campionati mondiali di hockey su ghiaccio. Paolo è stato sei volte campione d'Italia: 1968, 1970, 1971, 1972, 1974 e 1975 Ha inoltre vinto due volte la Coppa Italia (1973 e 1974) ed una volta la Coppa delle Alpi (1970)

Douglas Alan Yule

(25 febbraio 1947) è un cantante e musicista statunitense, conosciuto soprattutto per essere stato un membro dei Velvet Underground dal 1968 al 1973. Gli esordi - Yule iniziò a suonare negli anni '60 con varie band della sua nativa Boston. Nel 1968 fece parte di una band chiamata The Grass Menagerie insieme a Walter Powers e Willie Alexander. The Velvet Underground - 1968-1970 Quando nel 1968 Lou Reed cacciò John Cale dai Velvet Underground, Yule prese il suo posto. La sua prima apparizione in studio fu sul loro terzo album, The Velvet Underground (1969), suonando basso e organo e come prima voce nella ballata Candy Says. Il contributo di Yule all'album fu considerevole e il fatto che lui cantasse tornò molto utile quando la voce di Lou Reed era stremata dai tour. Mentre Cale era stato un bassista sperimentale, Yule era considerato tecnicamente più competente al basso e il suo stile era adatto al desiderio di Lou Reed di muoversi verso una direzione più tradizionale. Al quarto album della band, Loaded (1970), il suo ruolo divenne più prominente, cantando come voce principale svariate canzoni (Who Loves The Sun, New Age, Lonesome Cowboy Bill, e Oh Sweet Nuthin') e suonando sei strumenti (comprese tastiere e batteria). Il fratello di Yule, Billy, prese parte alle registrazioni come batterista, visto che Maureen Tucker era incinta e, quindi, assente durante quasi tutto il periodo in studio. 1970-1973 Lou Reed lasciò i Velvet Underground nel 1970. Yule, Tucker e Sterling Morrison decisero di continuare a esibirsi come Velvet Underground con Yule alla voce e Walter Powers che fu ingaggiato come nuovo bassista del gruppo. Morrison lasciò la band nel 1971 e venne rimpiazzato alle tastiere da Willie Alexander, ma nel 1972 sia Tucker che Alexander e Powers lasciarono la band. Con altri musicisti Yule fece altri due tour sotto il nome di Velvet Underground negli anni 1972-73 e registrò l'album Squeeze (1973). Dopo il tour finale dei Velvet Underground nel 1973 con Yule come frontman il nome fu ritirato. Dal 1973 ad oggi - Durante un'intervista per la radio il 26 dicembre 1972, venne chiesto a Lou Reed se sapesse dove Doug Yule si trovasse, e lui bruscamente rispose: «Morto, spero». Quando l'intervistatore rammentò a Reed che lui e Yule avevano frequentato il liceo insieme ed esclamò: «Non puoi dire questo», Reed replicò che lui avrebbe potuto e che aveva detto ciò, ma che non voleva intendere proprio quello. (Questa intervista si può ascoltare sull'album live American Poet, uscito nel 2001.) Dopo aver smesso di esibirsi con i Velvet Underground, Yule andò in tour con Lou Reed, e suonò il basso nell'album solista di Reed Sally Can't Dance (1974). Apparve anche in Night Lights (1976) di Elliott Murphy, e cantò e suonò la batteria con gli American Flyer, una band che fu attiva dal 1976 al 1978 e che pubblicò due album. Dopo che gli American Flyer si sciolsero, Yule si ritirò dalla musica e divenne un ebanista. Durante gli anni 90, Yule (che intanto si era spostato verso la Baia di San Francisco) tornò alla vita pubblica, rilasciando qualche intervista e scrivendo un necrologio per Sterling Morrison, che morì nel 1995. Prese in mano il violino e iniziò nuovamente a registrare nel 1997. Una canzone chiamata Beginning To Get It apparve nella compilation A Place to Call Home nel 1998. Fece qualche concerto nel 2000, e il live album Live in Seattle fu pubblicato in Giappone nel 2002. Partecipò anche al live album Moe Rocks Terrastock della Tucker. Quando i Velvet Underground si riformarono nei primi anni 90, Sterling Morrison spinse per la partecipazione di Yule ma Lou Reed e John Cale non lo permisero. Quando nel 1996 i Velvet Underground vennero ammessi alla Rock and Roll Hall of Fame, Yule fu escluso dalla cerimonia. Vita privata - Yule attualmente vive a Seattle con suo figlio Dan. Suona e costruisce violini a Ballard. Nel 2006 ha suonato il basso per The Weisstronauts, un gruppo surf-rock di Boston, durante un loro breve tour. Dal 2007 è membro di una band chiamata RedDog.

Franco Udella

(Cagliari, 25 febbraio 1947) è un ex pugile italiano. Ebbe una lunga ed ottima carriera fra i dilettanti, dove rimase fino alla fine del 1972 dopo aver rappresentato l'Italia, nello stesso anno, ai Giochi Olimpici di Monaco nella categoria dei pesi mosca. Nel 1968 aveva partecipato ai Giochi di Città del Messico nei pesi minimosca, ambedue le partecipazioni si conclusero comunque nei primi turni. Fu più volte campione italiano e vestì per 38 volte la maglia azzurra. Concluse la carriera dilettantistica con 140 successi su 147 incontri disputati. Carriera da professionista - Passato professionista a 25 anni, relativamente tardi, combatté per 18 volte in 2 anni ed il 20 luglio 1974 ebbe la chance per il titolo mondiale WBC, ma a Lignano Sabbiadoro fu sconfitto per KO alla decima ripresa dal campione venezuelano Betulio Gonzales. Ma appena 3 mesi dopo, in ottobre 1974, non si fece sfuggire la possibilità di laurearsi campione europeo, sconfiggendo a Milano lo spagnolo Pedro Molledo per KO al quinto round. In aprile dell'anno successivo, ancora a Milano allo stadio di San Siro, combatté nella neonata categoria dei pesi minimosca e, battendo per squalifica il venezuelano Martinez, si laureò campione mondiale per il WBC. Pochi mesi dopo però il titolo mondiale gli venne sottratto a tavolino a causa di una mancata difesa contro lo sfidante ufficiale. Dopo pochi mesi, in luglio 1976, Udella ebbe l'occasione per riprendersi la corona mondiale, ma a Caracas fu sconfitto dal venezuelano Luis Estaba per KO alla terza ripresa. Archiviate le ambizioni mondiali, il pugile sardo continuò a combattere nella categoria dei mosca, della quale aveva nel frattempo mantenuto il titolo europeo. Difese ripetutamente il titolo fino al 1 maggio 1979, quando a Londra fu battuto chiaramente ai punti dall'inglese Charlie Magri. Dopo questa sconfitta Udella, ormai trentaduenne, non trovò più gli stimoli per ritornare sul ring e pose termine alla sua lunga carriera.

Enrico La Loggia

(Agrigento, 25 febbraio 1947) è un politico, avvocato e docente italiano. Nipote di Enrico, autore dell'articolo 38, meglio noto come "Fondo di solidarietà nazionale" dello statuto siciliano e figlio di Giuseppe, ex presidente della Regione Siciliana, cognato del politico Attilio Ruffini e zio del giornalista Paolo Ruffini, è sposato con tre figli, Giuseppe, Tina e Francesco, 1985, laureato in Giurisprudenza all'Università Bocconi. Attività Professionale - Docente di contabilità di stato nella facoltà di giurisprudenza dell'Università di Palermo, ha vinto premi e borse di studio in Italia e all'estero ed è stato autore di numerose pubblicazioni sugli organismi parlamentari e le istituzioni di controllo[senza fonte]. Esercita la professione di avvocato cassazionista e revisore ufficiale dei conti. Attività Politica - La sua esperienza politica inizia presso il comune di Palermo nel 1985, dove diventa, in quota alla Democrazia Cristiana vice presidente del Gruppo. Successivamente è chiamato a ricoprire il ruolo di presidente della Commissione per la riforma del regolamento consiliare. Nel 1987 viene nominato Assessore alla Cultura, carica che ricopre fino al 1989. Dal 1989 al 1990 ricopre la carica di Assessore al Patrimonio. Nello stesso 1990, con le nuove consultazioni elettorali, viene rieletto Consigliere Comunale e ricopre dapprima la carica di Presidente della Commissione Bilancio. Dal 1991 al Giugno del 1992, invece, ricopre la carica di Assessore alla Polizia Urbana e Annona. È anche Presidente della Commissione per la stesura dello Statuto del Comune di Palermo dal 1992 al 1993. Nel 1994, sin dal momento della sua fondazione, aderisce a Forza Italia e viene eletto senatore nel collegio di Capaci per tre mandati consecutivi, nominato per due legislature presidente dei senatori di FI.Nel 1994 per breve periodo è vice capogruppo di Forza Italia al Senato. È stato membro del Consiglio d'Europa - UEO, dell'Unione Interparlamentare, è presidente del Comitato Atlantico Italiano. È stato ministro per gli Affari Regionali nei Governi Berlusconi II e III. In tal veste ha presieduto le Conferenze Stato-Regioni ed Unificata, sedi istituzionali di confronto fra il Governo centrale e le Autonomie regionali e locali. In seguito alle elezioni politiche del 2006 è stato eletto deputato per la lista di Forza Italia in Molise e Trentino-Alto Adige. È componente della I Commissione, Affari Costituzionali, della Camera dei deputati e vice presidente del gruppo di Forza Italia alla Camera. Nelle elezioni del 2008 è stato rieletto nelle liste del Popolo della Libertà nella circoscrizione Sicilia 1. Il 27 gennaio 2010 viene nominato dai Presidenti delle Camere, Renato Schifani e Gianfranco Fini, Presidente della Commissione Parlamentare per l'attuazione del Federalismo Fiscale. Aspetti controversi - Verso la fine degli anni settanta, è stato socio della società di brokeraggio assicurativo Sicula Brokers, società sciolta di lì a poco. Tra i soci di questa società, vi erano Renato Schifani, Benny D'Agostino, Giuseppe Lombardo e Nino Mandalà. Quasi vent'anni dopo, Benny D'Agostino nel 1997 fu arrestato con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e successivamente condannato; Mandalà fu arrestato nel 1998 e successivamente condannato a 8 anni per associazione mafiosa. In ogni modo a La Loggia non è stata mai mossa alcuna accusa di collusione con la mafia.

Lee Edward Evans

(Madera, 25 febbraio 1947) è un ex atleta statunitense, vincitore di due medaglie d'oro ai Giochi olimpici di Città del Messico del 1968. Evans si mise in luce fin da giovanissimo con eccellenti risultati: fu imbattuto durante gli anni della high school; nel 1966 vinse il suo primo campionato nazionale AAU sulle 440 iarde (402,34 m) ripetendosi nel 1967 sui 400 metri. Nel 1968, sempre sui 400 m, si aggiudicò sia il campionato AAU che quello NCAA. Nel 1966 conquistò il suo primo record del mondo contribuendo all'impresa della staffetta 4x400 della nazionale statunitense che, a Los Angeles, corse in 2'59"6, prima volta al mondo sotto la barriera dei tre minuti. Nel 1968 Evans vinse i trials di selezione per le Olimpiadi battendo il record del mondo dei 400 m (44"1), ma il primato non venne omologato perché le sue scarpette chiodate furono ritenute non conformi al regolamento. Nessun problema, invece, nella finale di Città del Messico, dove Evans vinse la medaglia d'oro olimpica con il nuovo record del mondo (43"86). Nella stessa edizione dei Giochi olimpici bissò l'oro correndo la frazione conclusiva della staffetta 4x400, stabilendo anche qui il nuovo record del mondo in 2'56"1. Entrambi i record avrebbero resistito per 20 anni. Dopo aver vinto i campionati AAU nel 1969 e nel 1972, Evans mancò la qualificazione alla gara individuale dei 400 m per le Olimpiadi del 1972 finendo solo al quarto posto nei trials. Selezionato come quarto staffettista, non poté tuttavia difendere il suo titolo nemmeno in questa gara perché la staffetta statunitense venne ritirata dalle competizioni, dopo che due dei suoi componenti (Vincent Matthews e Wayne Collett) erano stati espulsi dalla squadra a seguito del loro gesto di protesta contro il razzismo al momento della premiazione della gara individuale svoltasi pochi giorni prima. Terminata la carriera agonistica, Evans è rimasto nel mondo dell'atletica come allenatore. Nel corso degli anni ha intrapreso diverse iniziative a sostegno della lotta per i diritti civili e contro l'AIDS.

Vittorio Caporale

(Moimacco, 25 febbraio 1947) è un ex calciatore italiano, di ruolo difensore. Cresciuto nell'Udinese, esordisce in Serie A nel 1971-1972 nelle file del Bologna, dove giocò per quattro anni. Nell'estate del 1975 il Bologna lo cedette assieme ad Eraldo Pecci al Torino in cambio di Angelo Cereser e Rosario Rampanti. L'allenatore Luigi Radice lo schierò nel ruolo di libero in luogo di Santin, infortunato, fin dalla seconda giornata di campionato. A fine stagione il Torino divenne Campione d'Italia 1975-1976. Caporale rimase in granata altri due anni per poi essere ceduto nel 1978-1979 al Napoli dove concluse la carriera professionistica.

Giuseppe Betori

(Foligno, 25 febbraio 1947) è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano. Già segretario generale della CEI dal 5 aprile 2001 al 20 ottobre 2008, dall'8 settembre 2008 è arcivescovo di Firenze. Formazione e ministero sacerdotale - Nato a Foligno nel 1947, è stato ordinato sacerdote il 26 settembre 1970. Ha compiuto la formazione sacerdotale prima presso il Pontificio Seminario Regionale Umbro e successivamente presso il Pontificio Istituto Biblico. In seguito è stato docente di sacra scrittura nell'Istituto Teologico di Assisi. Durante il suo ministero sacerdotale ha ricoperto vari altri incarichi tra i quali spicca il ruolo di direttore dell'Ufficio Catechistico Nazionale, sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana e organizzatore della Giornata Mondiale della Gioventù di Roma in occasione del grande Giubileo del 2000. Betori ha speso gran parte del suo mandato sacerdotale come assistente dell'Istituto San Carlo di Foligno aiutando i giovani della diocesi a diventare adulti nella fede e cittadini responsabili. Vescovo e segretario generale della CEI - È stato nominato da papa Giovanni Paolo II all'incarico di segretario generale della CEI il 5 aprile 2001 con lettera del Cardinale Segretario di Stato, Angelo Sodano n. 477945/P del 2 aprile 2001 e, allo stesso tempo, vescovo titolare di Falerone. Fu consacrato vescovo il 6 maggio 2001 nella cattedrale di San Feliciano a Foligno dal cardinale vicario Camillo Ruini, allora presidente della CEI, co-consacranti il vescovo (oggi cardinale) Ennio Antonelli, l'arcivescovo Antonio Buoncristiani, i vescovi della diocesi folignate Giovanni Benedetti ed Arduino Bertoldo e concelebranti altri vescovi dell'Umbria. Ha rivestito gli incarichi di presidente della Commissione Presbiterale Italiana, presidente del Centro Universitario Cattolico e presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione di Religione Santi Francesco d'Assisi e Caterina da Siena. Il 6 aprile 2006 papa Benedetto XVI lo ha riconfermato nell'incarico di segretario generale della CEI, per un ulteriore quinquennio. Arcivescovo di Firenze e cardinale - Ad un convegno nel 2012. L'8 settembre 2008, lo stesso papa lo ha nominato arcivescovo di Firenze. Ha fatto il suo ingresso nell'arcidiocesi fiorentina domenica 26 ottobre 2008, dopo aver ricevuto il pastorale dal cardinale Ennio Antonelli suo predecessore. Il 29 giugno 2009, giorno della solennità dei santi Pietro e Paolo, papa Benedetto XVI gli ha concesso il pallio, segno distintivo degli arcivescovi metropoliti. È presidente della Conferenza episcopale toscana dal 10 febbraio 2009. Il 4 novembre 2011, a Firenze, ha subìto un attentato da parte di uno sconosciuto, che ha ferito il suo segretario con un colpo di pistola e poi avrebbe tentato di uccidere lo stesso Betori. Papa Benedetto XVI lo proclama cardinale nel concistoro del 18 febbraio 2012, assegnandogli il titolo di San Marcello. Stemma - Lo stemma araldico, dopo la nomina ad arcivescovo di Firenze, è così descritto: scudo bucranico, arma d'azzurro alla sbarra d'argento accompagnata da una stella a sei punte d'oro in capo, libro della Sacra Scrittura in punta, la sbarra è caricata con i gigli di Firenze bottonati in numero di tre in ossequio al concetto Trinitario, pallio inserito, come di consueto, alla base dello scudo, sotto di esso il motto Deo et Verbo Gratiae.

venerdì 24 febbraio 2012

Edward James Olmos

(Los Angeles, 24 febbraio 1947) è un musicista, attore e regista statunitense. È anche conosciuto con il soprannome di EJO. Nato da un padre immigrato messicano, di fede battista, con un quarto di sangue ebraico ungherese (il nome originario era Olmosh) e una madre Americo-Messicana cattolica. È stato sposato, dal 1994, con l'attrice Lorraine Bracco come seconda moglie, dalla quale ha divorziato nel 2002. Nei tardi anni sessanta, Olmos iniziò a lavorare a musical comparendo in diverse piccole produzioni fino al suo grande successo nel ruolo di "El Pachuco" nell'opera "Zoo suit", opera che drammatizzava le rivolte del sud California tra Americo-Messicani e la polizia durante la seconda guerra mondiale. Lo spettacolo andò anche a Broadway e Olmos ricevette un Tony nomination. Altri grandi apparizioni furono in Wolfen, Blade Runner di Ridley Scott (per il quale ottenne il ruolo del poliziotto Gaff). Nel 1984 interpretò l'autoritario e taciturno tenente di polizia Martin Castillo nella serie tv Miami Vice per il quale vinse un Golden Globe e un Emmy. Nel 1988 ha ricevuto la nomination all'Oscar come miglior attore protagonista per il suo ruolo in Stand and Deliver. Dopo ruoli minori, nel 2003 ha ottenuto la parte del comandante William Adamo in Battlestar Galactica. Meno significativa la sua attività di regista. Ha, al suo attivo, tre lungometraggi che ha diretto e interpretato: Rabbia di vivere (American me, 1992), Jack and Marilyn (2002) e Battlestar Galactica: The Plan (2010)

Michael Robert "Mike" Fratello

(Hackensack, 24 febbraio 1947) è un allenatore di pallacanestro statunitense, professionista nella NBA. Premi e riconoscimenti - NBA Coach of the Year (1986) Allenatore all'NBA All-Star Game (1988)

giovedì 23 febbraio 2012

Valerij Pavlovyč Pustovojtenko

Valerij Pavlovyč Pustovojtenko (in ucraino Валерій Павлович Пустовойтенко; Adamivka, 23 febbraio 1947) è un politico ucraino, primo ministro dal 16 luglio 1997 al 22 dicembre 1999.

Salvatore Brullo

Salvatore Brullo (Modica, 23 febbraio 1947) è un botanico italiano. Dal 1980 è Professore ordinario di Botanica Sistematica presso l'Università di Catania. Per due trienni è stato direttore del Dipartimento di Botanica dell'Università di Catania.
Ha descritto numerosi endemismi siciliani tra cui Allium franciniae, Allium lopadusanum, Campanula marcenoi, Chiliadenus bocconei, Desmazeria pignattii, Genista demarcoi, Helichrysum hyblaeum, Helichrysum melitense, Hyoseris frutescens, Limonium aegusae, Limonium lojaconoi, Limonium lopadusanum, Limonium lylibeum, Scilla dimartinoi, Silene hicesiae, Valantia calva e altri.

mercoledì 22 febbraio 2012

Soji Yoshikawa 吉川 惣司

(Yoshikawa Sōji?) (22 febbraio 1947) è uno sceneggiatore, animatore e regista di anime giapponese. Nel corso della sua carriera ha lavorato con gli pseudonimi Kazumi Takahashi (高橋 和美 Takahashi Kazumi?), Kyōdō Oda (小田 経堂 Oda Kyōdō?) e Haruka Kyō (京 春香 Kyō Haruka?). Dopo aver abbandonato gli studi, fu assunto presso la Mushi Production, dove iniziò a lavorare come animatore, lavorando fra gli altri a Astro Boy. In seguito ha intrapreso la carriera di sceneggiatore e regista. Come sceneggiatore ha curato numerose serie televisive di successo come Votoms, Belle e Sébastien, Reideen, City Hunter, Cyborg 009, Conan il ragazzo del futuro, Daitarn 3, Zambot 3, Lupin III e TIme Bokan. Ha inoltre curato la regia di Rocky Joe, Lupin III e Combat Mecha Xabungle.

Howard L. "Howie" Wright

(Louisville, 22 febbraio 1947) è un ex cestista statunitense, professionista nella ABA.

John Radford

(Hemsworth, 22 febbraio 1947) è un allenatore di calcio ed ex calciatore inglese. È stato un famoso calciatore dell'Arsenal F.C.

Richard North Patterson

(Berkeley (California), 22 febbraio 1947) è un avvocato e scrittore statunitense. Richard North Patterson è uno fra gli autori di thriller giudiziari di maggiore successo. Di professione avvocato, ha compiuto studi di legge alla Ohio Wesleyan University e alla Case Western Reserve School of Law. Ha esercitato per lungo tempo la professione prima di dedicarsi alla narrativa. In breve si è affermato nel genere letterario del thriller legale, vincendo l'Edgar Award (nel 1980) e il Grand prix de littérature policière. Fedele a una tradizione anglosassone di lunga data, per scrivere Nessun luogo è sicuro ha seguito da vicino la campagna presidenziale del 1996, intervistando a lungo George Bush sr. Alterna la sua residenza, tra San Francisco e Martha's Vineyard.

martedì 21 febbraio 2012

Olympia Jean Bouchles Snowe

(Augusta, 21 febbraio 1947) è una politica statunitense, senatrice anziana per lo stato del Maine. Considerata la repubblicana più progressista del Senato, la Snowe è divenuta universalmente nota per la sua abilità a influenzare l'esito delle votazioni in aula e per aver messo fine all'ostruzionismo parlamentare, rendendola una dei più potenti senatori della storia moderna. Nel 2006, fu riconosciuta come una dei dieci migliori senatori americani. Congressional Quarterly ha evidenziato che la sua presenza al tavolo dei negoziati del 107º Congresso era quasi una necessità. La sua popolarità (79%) nello Stato del Maine è la più alta di qualsiasi altro senatore in carica. La Snowe nacque come Olympia Jean Bouchles ad Augusta, figlia di Georgia Goranites e George John Bouchles. Suo padre era immigrato da Sparta, in Grecia. Fa parte della Chiesa greco-ortodossa. L'infanzia della Snowe è marcata da diverse tragedie: sua madre morì di tumore al seno quando Olympia aveva otto anni, e suo padre morì di infarto meno di un anno dopo. Orfana, fu trasferita ad Auburn per essere cresciuta dai suoi zii, un barbiere e un'operaia tessile, assieme ai loro cinque figli. Suo fratello John fu cresciuto separatamente da altri parenti. Dopo pochi anni, morì anche lo zio. In seguito alla morte della madre, la Snowe fu mandata alla St. Basil's Academy a Garrison, New York, dove rimase dalla terza alla nona classe. Tornata ad Auburn, frequentò la Edward Little High School, prima di entrare all'Università del Maine, dove conseguì un diploma in scienze politiche. Poco dopo la laurea, Olympia sposò il fidanzato, il deputato statale Peter Snowe. Carriera politica - La Snowe entrò in politica ed emerse presto, ottenendo un seggio nel Consiglio per la Registrazione dei Votanti e lavorando per il deputato (poi senatore e segretario alla difesa) William Cohen. Il 10 aprile 1973, Peter Snowe rimase ucciso in un incidente d'auto. In seguito alle pressioni da parte della famiglia, di amici, vicini e politici locali, la Snowe entrò in corsa per il seggio del marito alla Camera dei Rappresentanti del Maine. Aveva 26 anni e vinse. Fu rieletta alla Camera nel 1974 e nel 1976 vinse un seggio nel Senato del Maine, rappresentando la Contea di Androscoggin. Quello stesso anno, fu delegata tanto alla convenzione repubblicana del Maine quanto a quella nazionale. La Snowe fu eletta alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti nel 1978 e rappresentò il secondo collegio dello Stato del Maine dal 1979 al 1995. Il collegio comprende circa due terzi dello Stato, comprese Bangor e Auburn. Ebbe posizioni nelle Commissioni per il Budget e per gli Affari Esteri. La Snowe sposò John "Jock" McKernan, all'epoca governatore del Maine, nel febbraio 1989. La Snowe e McKernan avevano precedento servito insieme alla Camera dal 1983 al 1987, quando McKernan rappresentava il primo collegio. La Snowe fu contemporaneamente deputata e First lady dello Stato dal 1989 al 1995. Carriera in Senato - Nel 1994, quando il capo della maggioranza George J. Mitchell rifiutò di concorrere per la rielezione, la Snowe dichiarò immediatamente la sua candidatura per il seggio. Il candidato democratico era il suo collega alla Camera Tom Andrews. La Snowe batté Andrews 60–36%, conquistando ogni contea dello Stato. La Snowe contribuì al trionfo repubblicano del 1994, quando il partito conquistò per la prima volta dal 1954 il controllo del Congresso. La Snowe fu facilmente rieletta nel 2000 con il 69% dei voti.

Giorgio Piccirillo

(Castellammare di Stabia, 21 febbraio 1947) è un generale e prefetto italiano. Già allievo della Scuola Militare Nunziatella e dell'Accademia Militare di Modena, è divenuto ufficiale dei Carabinieri nel 1969. È laureato in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Bologna. Ha frequentato la Scuola di Guerra di Civitavecchia, conseguendone il relativo "titolo". È stato comandate regionale dei Carabinieri in Sicilia. Nell' Arma ha trascorso una lunga carriera, culminata con la nomina a Vice Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri dal gennaio 2008 al luglio 2009.[1] Dal 2009, nominato prefetto, ricopre l'incarico di Direttore Generale dell'Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna (AISI).

Robert David Hall

« Chiunque sostenga la diversità e pensa che gli show dovrebbero dare un ritratto di quello che l'America è veramente, allora spieghi l’ironia di come star con incapacità spesso vengono escluse da questa equazione... Ci sono state molte persone che mi hanno dato ragione, con le parole e con i fatti. Ma, purtroppo, non c’è stata una assunzione di responsabilità di coloro che hanno voluto che dei professionisti dello spettacolo, “imperfetti”, venissero tagliati fuori dal nostro mondo, asserendo che lo spettatore chiede una visione perfetta... » (Robert David Hall)
Robert David Hall (East Orange, 21 febbraio 1947) è un attore statunitense. Ha frequentato la University of California (UCLA), Los Angeles, conseguendo la laurea in Letteratura inglese nel 1971. Nel 1978 la sua vita cambia radicalmente. Gli vengono amputate entrambe le gambe a causa di un incidente che gli provocò delle gravi ustioni sul 65% del corpo. Da allora fa uso di arti meccanici e si è dedicato molto all’attività musicale. È proprio attraverso il recupero psicologico, operato attraverso la musica, che incontra la terza moglie un anno dopo il suo incidente. Sposandola circa 20 anni più tardi. Attore di carattere, barbuto, fin dal suo incidente ha fatto parecchia attività radiofonica e di doppiaggio, che gli consentono di compensare la sua incapacità motoria. Viene scelto per il ruolo del coroner, Dr Albert Robbins, su CSI: Scena del crimine (2000); inizialmente doveva essere un unico episodio ma, immediatamente, col suo carattere, diviene un personaggio (secondario) eccellente. Partendo da questo successo monumentale, Hall diviene un portavoce appassionato dell'importanza di assumere attori con incapacità fisico-motorie. È stato testimone di fronte al Congresso e rappresenta una colonna nazionale presiedendo il Comitato delle Star con Incapacità. È un ottimo cantante e pianista, grande esecutore anche con la chitarra.

Mauro Macario

(Santa Margherita Ligure, 21 febbraio 1947) è un regista, scrittore, poeta, e cantautore italiano. Nato dall'unione fra Erminio Macario e Giulia Dardanelli, dopo aver frequentato la Scuola d'Arte drammatica si è avviato alla regia cinematografica e televisiva, curando per il network RAI soprattutto programmi a carattere musicale. Debutta come cantautore nel 1980 con l'album Amoropolis, inciso per la Durium; scrive inoltre canzoni per altri artisti, tra cui suo padre, per cui compone Ciao nonnino insieme a Valerio Liboni. Nel 1990, al termine di un percorso artistico-esistenziale tracciato da esperienze disparate, si è avvicinato alla poesia, trovando ispirazione particolarmente in quella in lingua francese. Fra il 1990 ed il 1994 ha pubblicato tre libri di poesie - Le ali della jena, Crimini naturali, Il Cantico della resa mortale - successivamente raccolte nel volume Il destino di essere altrove. Suoi componimenti sono stati ripresi nell'antologia di poesia contemporanea Altramarea - Poesia come cosa viva, curata da Angelo Tonelli e pubblicata per i tipi di Campanotto Editore. Per il teatro ha scritto negli anni settanta alcune commedie. < Ha collaborato e collabora con articoli di carattere letterario e di critica sociale alle riviste "A" e "Poesia" e al foglio anarchico Libertaria. Biografo del padre Erminio (per il quale ha scritto la biografia dal titolo Macario, un comico caduto dalla luna, che ripercorre la vita dell'artista dalla nascita in una mansarda di Porta Palazzo a Torino, fino al successo sui palcoscenici internazionali), ha dedicato nel 2004 uno specifico romanzo di ispirazione autobiografica sul mondo dell'avanspettacolo: Ballerina di fila. In esso viene descritto con dovizia di particolari, attorno ad una vicenda amorosa tra un giovane attore e una disinibita ballerina nordica, il mondo del Varietà, da lui frequentato quando era ancora neppure adolescente e, poi conosciuto nei dettagli attraverso i racconti del celebre babbo, e qui visto attraverso gli occhi delle innumerevoli soubrette che negli anni quaranta e cinquanta (prima del declino degli anni sessanta) giunsero in Italia, terra della Rivista teatrale per eccellenza, per tentare la fortuna nel mondo dello spettacolo. È di novembre 2007 una nuova biografia dal titolo Macario, mio padre. La poesia e la musica - Appassionato di musica, ed in particolare del mondo dei cantautori, ha pubblicato un proprio contributo - Un destino maledetto - nel volume scritto a più mani con altri scrittori, Fabrizio De André - ed avevamo gli occhi troppo belli, in cui analizza la figura di quello che è stato un autore fra quelli da lui più amati: Fabrizio De André. Autore ed artista a tutto tondo, ha partecipato al Festival internazionale di poesia di Genova all'interno del quale ha presentato assieme al musicista Vittorio De Scalzi, già componente dei New Trolls, il libro Un poeta cieco di rabbia, del poeta Riccardo Mannerini[1]. Dal 2003 collabora stabilmente con Chantango, ensemble musicale italiano con cui approfondisce il binomio poesia e musica in uno spettacolo denominato "Tangando i poeti".

lunedì 20 febbraio 2012

Douglas Albert Russell

(Midland, 20 febbraio 1947) è un ex nuotatore statunitense. Specializzato nello stile farfalla, ha vinto la medaglia d'oro nei 100m di specialità e nella staffetta 4x100m misti ai Giochi olimpici di Città del Messico 1968. È diventato uno dei Membri dell'International Swimming Hall of Fame.

Orlando Portento

(Bagnara Calabra, 20 febbraio 1947) è un autore televisivo, conduttore televisivo e personaggio televisivo italiano. I Per più di trent’anni vive nel mondo del calcio, prima come calciatore, poi come insegnante di tecnica calcistica nella Sampdoria. È stato sposato dal 5 settembre 2005 al 2009 con la showgirl Angela Cavagna.[1] L’approdo alle televisioni locali [modifica] Dopo aver visto, a suo parere, l’immeritato successo di Beppe Grillo che presume composto da sue personali battute e modi di fare, decide di intraprendere una carriera artistica. Così nel 1979 entra nell’emittente radiofonica Genova Sound e in seguito nelle prime emittenti private televisive come Telegenova e Telenord. Nel 1981 ad Antenna 3 Lombardia conduce Ciao come stai insieme a Walter Chiari. Esclusioni dalla televisione [modifica] Dopo una satira fatta alla trasmissione Portobello, viene respinto dal programma televisivo Blitz. Nel 1989 sdrammatizza il calcio nel programma Diretta Stadio con Paolo Valenti. L'allontanamento questa volta è dovuto ad alcune beffe nei confronti del calcio. Dal 1995 al 1998 presenta Sport...ento su Raitre regionale. Nel frattempo diventa autore della compagna, Angela Cavagna, a Detto tra noi su Rai 2. Dopo varie puntate Portento denuncia presunti intrallazzi di alcuni personaggi del cast e viene cacciato assieme alla consorte. Nel 2002 Angela Cavagna torna a Raiuno nel programma Uno mattina chiedendo e ottenendo Portento come autore, ma i due sono ancora una volta estromessi dalla trasmissione. I successi televisivi [modifica] Malgrado gli innumerevoli allontanamenti da programmi televisivi, Portento ha più volte ottenuto buone riuscite in televisione. Tra i suoi successi ricordiamo Tutto il mondo è paese su Raiuno con Federico Fazzuoli e Mario Marenco; L’Orlando curioso su Radio Rai nel 1994 e A qualcuno piace il calcio su Tele Genova nel 1997. Più recente l’esito positivo di Zeneixi ghe né ancon? (Genovesi ce n’è ancora?), trasmissione comica tutta in genovese di Tele Nord andata in onda dal 2005 al febbraio 2006. L'exploit televisivo [modifica] Come concorrente, Angela Cavagna partecipa alla terza edizione del reality show La fattoria su Canale 5. Nel corso della prima puntata del 15 febbraio 2006 Portento in studio reclama la parola ed enfaticamente denuncia in diretta presunte ingiustizie nei confronti di sua moglie, con termini bizzarri come “triccheballacche” e “cammellata” associati a gesti inconsulti, e critica a suo parere il potere detenuto da Barbara D'Urso nell'eliminazione di sua moglie. In seguito, nel corso delle puntate del reality, Portento persevera con i suoi scandali e sipari personali in cui si appropria letteralmente del palcoscenico criticando apertamente la gestione del programma. I filmati dei battibecchi vengono riproposti da Striscia la notizia. Intanto appare in varie trasmissioni televisive come Verissimo e Buona Domenica in cui afferma la sua indignazione di fronte a possibili ingiustizie che denomina “cammellate”.[2] Infine litiga con i cast delle varie trasmissioni. Oltre a Barbara D’Urso, si oppone maggiormente a Clemente Pernarella, Paola Perego e Barbara Alberti. Il risultato di questi scontri è un vero e proprio tormentone che permette a Portento di incidere il singolo Triccheballacche - La cammellata. Con la sua voce vengono inoltre realizzati alcuni brani dance estratti da trasmissioni. Nessun riferimento, pero, al vero significato del termine "Triccheballacche. Il 1º febbraio 2007 su Canale Italia Portento presenta il programma televisivo Le cammellate, durato solamente una puntata. Nel 2007, in seguito al grande risalto avuto da "La Fattoria", inaugura insieme alla moglie il ristorante "Belin come si mangia Tricchebballacche" a Genova.

Ivana Monti

, nata Maria Ivana Monti (Milano, 20 febbraio 1947), è un'attrice italiana. Nel 1966, neppure ventenne, esordisce nel teatro che conta con Giorgio Strehler nel lavoro pirandelliano I giganti della montagna, interpretando il ruolo di Maddalena. Dopo aver frequentato l'Accademia, è Regana nel Re Lear di William Shakespeare (1972). Numerosi i lavori teatrali cui prende parte al Piccolo Teatro di Milano, in cui spazia dal teatro drammatico di Majakovskij con Il bagno, sino alle interpretazioni brillanti, come in Ogni anno punto e da capo di Eduardo De Filippo. Approda anche in televisione recitando con Dario Fo e Franca Rame in Settimo: ruba un po' meno (1977), con Lando Buzzanca in Settimo anno (1978), con Walter Chiari in Hai mai provato nell'acqua calda? (1978). Negli anni '80 si cimenta anche con le operette e le commedie musicali (Cin Ci La, Eva contro Eva). Nel 1986 avvia il sodalizio artistico con Andrea Giordana presentando un repertorio brillante. Dal 1996, anche seguendo il desiderio del marito, il giornalista Andrea Barbato, scomparso prematuramente, si dedica principalmente al teatro contemporaneo, pur continuando a recitare nei grandi classici. Nel 1997 è anche autrice, oltre che interprete, di Mia cara madre. Ricordi e voci della nostra terra dal 1913 alla Liberazione. Nel cinema si ricorda soprattutto il suo ruolo da co-protagonista accanto a Fabio Testi nel film Luca il contrabbandiere di Lucio Fulci. In televisione ha interpretato ruoli in diverse fiction, tra cui Distretto di Polizia (2000) nel ruolo di Caterina Scalise e Incantesimo (settima ed ottava stagione) nel ruolo di Liliana Donati.

Mario Manera

(Bascapè, 20 febbraio 1947) è un ex calciatore italiano, di ruolo difensore. Dopo aver cominciato tra le file della Melegnanese, accede al professionismo con la maglia della Pro Patria, con la quale gioca due anni in serie C. Sale di una categoria nella stagione 1968-1969 quando disputa il campionato cadetto con la Reggiana[1], fino a passare in massima serie con il Brescia, con cui disputa 21 incontri del campionato di Serie A 1969-1970, chiuso dalle Rondinelle con la retrocessione. Esordisce in Serie A il 14 settembre 1969, nella sconfitta interna per 4-1 contro il Milan. L'anno successivo viene acquistato a novembre dal Cagliari reduce dal successo nel campionato precedente; con i sardi tuttavia non riesce a scendere mai in campo con la maglia con lo scudetto sul petto. Passa quindi al Genoa, dove in due stagioni realizza 11 gol ed ottiene la promozione in Serie A nel 1973. Tuttavia non è confermato dai rossoblù, che nella sessione di mercato lo scambiano con l'atalantino Antonio Maggioni[2]. Durante la sua militanza al Genoa gli venne affibiato il soprannome di Cavallo Pazzo per le sue sgroppate sulla fascia[2]. Dopo una stagione in cadetteria lascia i bergamaschi in favore del Piacenza, militante in Serie C[3]. Con i biancorossi, allenati da Giovan Battista Fabbri, conquista la promozione in Serie B, cui fa seguito un'immediata retrocessione in terza serie. Chiude la carriera nel 1977, dopo una nuova stagione in Emilia disputata nel ruolo di libero[4]. In carriera ha totalizzato complessivamente 21 presenze in Serie A e 151 presenze e 18 reti in Serie B.

José Broissart

(Ravenel, 20 febbraio 1947) è un ex calciatore francese. Formatosi inizialmente nelle giovanili di squadre amatoriali, tra cui quella della sua città natale, Broissart entrò nel vivaio di una squadra professionistica nel 1964, nel RC Paris. Nel 1966 esordì in massima divisione con la maglia del Sedan, che nel frattempo si era fuso con il RC Paris. Nel 1969, anno del suo esordio in nazionale (in cui collezionerà 10 presenze fino al 1973), Broissart fu ceduto al Saint-Étienne in cui vinse nel suo primo anno con i Verts gli unici due trofei del suo palmarès, una Coppa di Francia e il campionato. Ceduto al Bastia all'inizio della stagione 1973-74, Broissart giocò con il club còrso fino al 1976, anno in cui si trasferì all'Olympique Lione, tra le cui file concluse la carriera nel 1980. Dopo il suo ritiro Broissart rimase nell'Olympique Lione come responsabile del settore giovanile fino al 2005, quando passò, in seguito a problemi giudiziari con la dirigenza della squadra, al Monaco. Si ritirò definitivamente dal calcio nel 2006.

domenica 19 febbraio 2012

Roberto Melgrati

Roberto Melgrati (Cormano, 19 febbraio 1947) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo terzino destro.
Giocatore - È stato una bandiera del Como, dove ha militato (con una parentesi di un anno al Perugia) dal 1970 al 1980, totalizzando complessivamente coi lariani 251 presenze in campionato (sesto più presente della storia del Como), disputando complessivamente sette campionati in Serie B, uno in Serie A e uno di Serie C1, centrando due promozioni in massima serie (1974-1975 e 1979-1980) e ricoprendo a lungo il ruolo di capitano. Nel 1980, dopo il ritorno dei lariani in Serie A, si trasferisce nella vicina Chiasso per disputare con la compagine locale tre campionati di Lega Nazionale A (la massima serie svizzera) per 49 presenze complessive. In carriera ha totalizzato complessivamente 22 presenze in Serie A, con una rete nello storico successo per 3-0 sull'Inter del 16 novembre 1975, e 224 presenze ed una rete in Serie B. Allenatore - Cessata l'attività agonistrica ha intrapreso quella di allenatore, guidando fra l'altro la Pro Patria per tre anni dal 1984 al 1987.

Raffaele Calabrò

Raffaele Calabrò (Lucera, 19 febbraio 1947) è un politico e medico italiano.
Raffaele Calabrò è professore ordinario di cardiologia presso la Seconda Università degli Studi di Napoli ed è stato direttore del dipartimento di cardiologia presso l’azienda sanitaria "Monaldi" di Napoli. Calabrò è membro dell'Opus Dei, e presidente dell'istituto IPE (Istituto per ricerche ed attività educative)di cui fanno parte i collegi universitari dell'Opus Dei di Napoli, Monterone e Villalta. Calabrò è stato consigliere regionale in Campania per Forza Italia negli anni '90 e, dopo un breve passaggio alla Margherita, è stato candidato ed eletto senatore per il Popolo delle Libertà nel 2008. Consigliere e assessore regionale per Forza Italia - Negli anni '90 Calabrò è stato amico personale e collega di Paolo Cirino Pomicino.[4] Candidatosi con Forza Italia alle Elezioni regionali del 1995, Calabrò è stato dal 1995 al 1997 assessore regionale alla Sanità nella giunta di Antonio Rastrelli e, dal 1998, presidente del consiglio regionale della Campania. La Margherita (2006) - Nel 2006, così come la collega dell'Opus Dei Paola Binetti, Calabrò passa all'interno della Margherita di Francesco Rutelli. In Campania è nominato presidente della Commissione per il controllo sugli atti amministrativi delle ASL locali da parte del presidente Antonio Bassolino. Nel 2007 Calabrò abbandona la Margherita. Senatore PdL (2008) - Alle elezioni politiche italiane del 2008 è stato candidato dal Popolo delle Libertà ed eletto nella circoscrizione Campania. E' stato relatore del disegno di legge "Disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari al fine di evitare l'accanimento terapeutico, nonché in materia di cure palliative e di terapia del dolore", detto DDL Calabrò, che include norme sul testamento biologico. Secondo l'iniziativa legislativa, atti quali l'idratazione e l'alimentazione artificiale non possono essere subordinate alla volontà del paziente; esse non sono considerate terapie, bensì forme di sostegno vitale e non sono, quindi, oggetto di dichiarazioni anticipate. Tale progetto di legge ha ricevuto numerose critiche dall'opposizione e da organizzazioni della società civile, tra cui una petizione di 10.000 firme di FP Cgil e la censura della Tavola Valdese, secondo cui esso non rispetta la libertà delle persone Nel gennaio 2011 ha firmato, insieme a Roberto Formigoni ed altri, una lettera aperta per chiedere ai cattolici italiani di sospendere ogni giudizio morale nei confronti di Silvio Berlusconi, indagato dalla procura di Milano per concussione e prostituzione minorile.

Giorgio Braglia

(Bomporto, 19 febbraio 1947) è un ex calciatore italiano. Dopo una prima parte di carriera in cui alterna buone stagioni in Serie B (con Modena, Brescia e Foggia) ad annate in massima serie vissute essenzialmente da rincalzo (solo 8 presenze ed una rete in due anni con Roma e Fiorentina), nell'estate 1973 viene ingaggiato dal Napoli allenato da Luís Vinício, dove vive il periodo più brillante della propria carriera. Nelle tre stagioni a Napoli disputa infatti ottanta partite di campionato segnando ventiquattro reti (la metà nella sola stagione 1974-75, che gli varranno il sesto posto nella classifica dei cannonieri di quel campionato[2]) e contribuisce attivamente al secondo posto finale della stagione 1974-75 e alla vittoria della Coppa Italia nel 1976 (suo uno dei quattro goal che il Napoli segnò al Verona nella finale dell'Olimpico). Dopo il periodo napoletano Braglia viene ceduto nel 1976 al Milan. Se in campionato il suo contributo è assai limitato con soli 3 incontri disputati, è invece decisivo per la conquista della Coppa Italia, torneo di cui si aggiudica il titolo di capocannoniere con 6 reti a pari merito col compagno di squadra Calloni andando a segno anche nella finale di San Siro contro l'Inter. Ciò non gli vale tuttavia la conferma per la stagione successiva, passando nella sessione autunnale del calciomercato al Foggia, dove la stagione sarà negativa sia per il calciatore (8 sole presenze e nessuna rete) sia per la squadra pugliese, retrocessa in Serie B. Dopo quest'annata Braglia abbandona il calcio ad alto livello. In carriera ha totalizzato complessivamente 99 presenze e 25 reti in Serie A, e 95 presenze e 19 reti in Serie B.

Rajko Aleksić

(Srpska Crnja, 19 febbraio 1947) è un ex calciatore jugoslavo, di ruolo difensore.

sabato 18 febbraio 2012

Gilbert Sinoué

Gilbert Sinoué (Il Cairo, 18 febbraio 1947) è uno scrittore francese.
Gilbert Sinoué A 19 anni si iscrive all'École normale de musique di Parigi dove studia chitarra; in seguito compone canzoni per alcuni interpreti francesi (Dalida, Marais, Marie Laforêt, ...). Nel 1987 pubblica il suo primo romanzo, La Pourpre et l'olivier ou Calixte 1er le pape oublié, la vita del papa Callisto I e il suo tragico destino (il papa fu martirizzato attorno al 222 d.C.); il testo gli vale il premio Jean d’Heurs come miglior racconto storico. Nel 1989 pubblica Avicenne ou La route d'Ispahan in cui narra la vita di Avicenna (Abu Ali Ibn Sina), il medico, filosofo e scienziato persiano vissuto a cavallo del X secolo. Il suo terzo romanzo, L'Egyptienne, è la prima parte di una saga che narra l'ancora in parte misterioso Egitto del XVIII e XIX secolo. Apparso nel 1991, il romanzo vince il premio letterario Quartier latin. Sinoué si impone velocemente come ottimo narratore di romanzi, di biografie (Le dernier pharaon, in cui descrive il regno di Mehmet Ali, il pascià ottomano fondatore dell'Egitto moderno) o di thriller (Le Livre de Saphir, vincitore del Prix de libraires 1996, che offre all'autore lo spunto per avviare un dialogo con Dio, e Les silences de Dieu, vincitore nel 2004 del Grand prix de la littérature policière). Oltre a essere uno scrittore, è anche paroliere e sceneggiatore.

Gary Peter Sheerer

(Berkeley, 18 febbraio 1947) è un ex pallanuotista statunitense, vincitore di una medaglia di bronzo a Monaco 1972.

Jos Schurgers

(Haarlem, 18 febbraio 1947) è un pilota motociclistico olandese ritiratosi dall'attività agonistica. Appassionato di moto sin da giovane, Schurgers esordì nelle competizioni nel 1965 con una Morini 50 sul circuito di Rockanje, debuttando nel Motomondiale al GP d'Olanda 1967, terminato all'ottavo posto con una Kreidler 50. L'anno successivo Schurgers fu notato dalla Van Veen, importatore olandese Kreidler, che gli fornì un motore ufficiale attorno al quale costruì una moto da corsa con la quale fu quinto ad Assen, prestazione che gli valse l'ingaggio come pilota da parte del team olandese per la stagione 1969, nella quale fu campione nazionale della 50. All'interno del team Van Veen Schurgers non ricopriva solo il ruolo di pilota, ma anche quello di tecnico: sua l'idea della Kreidler 50 GP "bassotto" con telaio ribassato, nella quale il pilota guidava stando sdraiato sul serbatoio della moto, migliorando l'aerodinamica. Nel 1970 l'olandese partecipò a tutto il Mondiale, ottenendo i suoi primi podi iridati (secondo in Germania Est e terzo in Jugoslavia e Belgio) terminando la stagione al sesto posto, piazzamento migliorato nel 1971 (terzo). Nel 1972 la Van Veen non riconfermò Schurgers come pilota (mantenendolo però nel suo organico come tecnico e stilista), permettendogli di correre in 125. A tal fine si costruì una bicilindrica partendo dal basamento di una Bridgestone Dual Twin 175 cc due tempi a cui sostituì i cilindri con altri di derivazione Kreidler e utilizzando un telaio simile a quello da lui ideato per le 50 da GP, con la quale fu nono a fine stagione. Con la stessa moto si ripresentò la stagione successiva, ottenendo una clamorosa vittoria in Belgio davanti al campione del mondo in carica Angel Nieto, il terzo posto a fine stagione dietro alle Yamaha ufficiali di Kent Andersson e Chas Mortimer e il titolo di campione olandese della ottavo di litro. La carriera di Schurgers si interruppe in pratica a fine '73, poiché l'olandese fu impegnato a tempo pieno come designer nel progetto della OCR 1000, maximoto con motore Wankel costruita dalla Van Veen; corse ancora i GP d'Olanda 1974 e 1975 (ottenendo due quinti posti) e qualche gara a livello nazionale fino al 1978. Chiuso anche il rapporto con Van Veen, Schurgers aprì nel 1978 uno studio di design attivo principalmente nella realizzazione di carenature e codoni per motocicli. È una presenza frequente nelle manifestazioni dedicate alle moto d'epoca, pilotando le Yamaha del Yamaha Classic Racing Team.

Carlos Alberto de Sousa Lopes

, GCIH (Vildemoinhos, 18 febbraio 1947), è un ex atleta portoghese. Fu campione olimpico di maratona a Los Angeles 1984. In quell'occasione vinse il primo oro olimpico per il Portogallo, stabilendo - con 2:09.21 - un record olimpico tuttora imbattuto. Nato a Vildemoinhos, vicino a Viseu, Carlos Lopes lavorava come aiuto tagliapietre. Avrebbe voluto giocare a calcio ma il padre si oppose e dovette ripiegare sull'atletica. Nel 1967 entrò nello Sporting Clube de Portugal, dove rimase fino a fine carriera nel 1985. Nel 1976 vinse il Campionato mondiale di cross a Chepstow, in Galles. Alle Olimpiadi, a Montreal, Lopes scandì il passo per 4 km e lo seguì solo il campione in carica Lasse Virén. Virén lo passò ad un giro dalla fine, mentre Lopes fu medaglia d'argento. Nella difesa del titolo nel cross, a Düsseldorf (1977), terminò secondo. A causa di numerosi infortuni fallì poi la qualificazione alle Olimpiadi di Mosca 1980. Tornò ad altissimi livelli nel 1982 a Oslo, quando batté il record europeo dei 10000 —27:24.39—che apparteneva al suo connazionale Fernando Mamede. L'anno successivo fu vice-campione mondiale di cross a Gateshead. Lopes corse la sua prima maratona nel 1982 a New York, ma non terminò la corsa per un incidente che lo fece scontrare con uno spettatore. Ma nella maratona seguente (Rotterdam), l'anno successivo, terminò molto vicino al vincitore, l'australiano Rob de Castella, con un record europeo di 2:08:39. Lopes corse i 10,000 m ai Campionati mondiali di atletica leggera 1983 ad Helsinki, dove terminò 6°. Si concentrò quindi sulla maratona. Nel 1984 vinse nel New Jersey nuovamente il campionato mondiale di cross. A Stoccolma aiutò Fernando Mamede a vincere e stabilire il nuovo record del mondo —27 min 13.81. Soprattutto, a 37 anni, conquistò a Los Angeles l'oro olimpico nella maratona. Il primo ministro portoghese Mário Soares lo ha insignito della Grã-Cruz da Ordem do Infante. Nel 1985, anno del suo ritiro, vince a Lisbona il suo terzo mondiale di cross; inoltre giunge primo alla maratona di Rotterdam, con la nuova miglior prestazione mondiale: 2:07.12. Nella sua ultima apparizione, alla maratona di Tokyo, si ritira; poi un incidente segna la fine della sua carriera.

José Luis Cuerda

(Albacete, 18 febbraio 1947) è un regista, attore e produttore cinematografico spagnolo.

venerdì 17 febbraio 2012

Ido Sgrazzutti

Ido Sgrazzutti (Flumignano di Talmassons, 17 febbraio 1947) è un ex calciatore italiano, di ruolo terzino.

Heidemarie Rosendahl

Heidemarie Rosendahl (Hückeswagen, 17 febbraio 1947) è una ex atleta tedesca occidentale, specialista nel salto in lungo e nel pentathlon. Fu due volte campionessa olimpica a Monaco 1972.
Figlia di Heinz Rosendahl, campione nazionale di lancio del disco nell'immediato dopoguerra, Heide Rosendahl si mise in luce a livello internazionale ai Campionati europei di atletica leggera del 1966 a Budapest, dove conquistò la medaglia d'argento nel pentathlon. Nel 1970, a Torino, stabilì il record del mondo del salto in lungo con la misura di m 6,84. Ai campionati europei del 1971 vinse l'oro nel pentahlon e il bronzo nel lungo. L'anno successivo, ai Giochi Olimpici di Monaco di Baviera, dapprima conquistò la medaglia d'oro nel salto in lungo con 6,78 m, superando di un centimetro la bulgara Diana Yorgova. Nei giorni seguenti fu protagonista, insieme alla britannica Mary Peters, di un appassionante duello nel pentathlon. Dopo le prime tre prove Heide Rosendahl era solo quinta, ma nel secondo giorno di gara si disputavano le sue due prove preferite: il salto in lungo e i 200 metri. Nel lungo la Rosendahl saltò 6,83 m, appena un centimetro sotto il suo primato del mondo, e nei 200 vinse in 22"96, tempo che le valse un computo totale di 4791 punti, nuovo record del mondo. Sennonché nella stessa prova la Peters, concludendo dietro la Rosendahl in 24"08, riuscì a difendere il vantaggio accumulato nelle gare precedenti migliorando a sua volta il record del mondo di 10 punti. Per questo si può dire che la Rosendahl sia stata detentrice (anche se solo virtualmente) del primato mondiale del pentathlon per poco più di un secondo. A conferma della sua grande versatilità, Heide Rosendahl concluse trionfalmente la sua olimpiade portando al successo la staffetta 4x100 vincendo la sfida con le rivali della Germania Est. Nel 1970 e nel 1972 è stata eletta sportiva dell'anno per il suo Paese. È sposata con John Ecker, cestista statunitense più volte campione NCAA con la squadra dell'UCLA. Hanno due figli: David (1975) e Danny (1977), specialista del salto con l'asta di livello internazionale.

Giuseppe Ardizzone

Giuseppe Ardizzone, detto Pippo, (Catania, 17 febbraio 1947), è un ex atleta italiano, specialista nelle gare di mezzofondo.
Sin dalla più tenera età dimostrò passione per la corsa e correva per le strade di Catania per andare e tornare da scuola. Alcuni suoi compagni che erano tesserati per il gruppo sportivo Fiamme Gialle lo convinsero a dedicarsi all'attività agonistica. Nel 1963, quando aveva soltanto 16 anni, scoprì di avere i piedi piatti ed i medici gli sconsigliarono di dedicarsi alla corsa in quanto sarebbe potuto andare incontro a seri infortuni. Ma la sua passione e la tenacia gli consentirono di ottenere buoni risultati nel suo sport preferito. Nel 1966 venne premiato come Atleta dell'anno della Regione Siciliana. Nel corso della sua breve carriera agonistica, dal 1967 al 1973, "Pippo" Ardizzone, come veniva chiamato dagli amici, vestì per 22 volte la maglia della nazionale italiana di atletica leggera vincendo per due volte (1968 e 1970) la gara dei 5000 metri ai Campionati italiani di atletica leggera. Il 16 agosto 1969 a Verona, ottenne il record italiano sui 10000 metri con il tempo di 29'26", ma la vittoria che probabilmente lo riempì più di gioia fu il successo al Trofeo Sant'Agata del 1972 nella sua Catania e fra la sua gente. L'anno successivo vinse anche il Giro podistico internazionale di Castelbuono, gara che aveva già vinto sette anni prima, ma nel 1975 fu costretto a chiudere anzitempo la sua carriera agonistica a seguito di una serie di infortuni che gli impedirono di continuare a correre. Giuseppe Ardizzone è entrato nella “Hall of Fame” dei migliori atleti italiani di tutti i tempi.