martedì 20 marzo 2012

Rocco Fotia

Rocco Fotia (Genova, 20 marzo 1947) è un ex calciatore italiano, di ruolo ala.
Carriera - Ala sinistra brevilinea ma molto veloce e tecnica, cresce nelle giovanili della Sampdoria, con cui esordisce in Serie A a 18 anni il 27 settembre 1965 in occasione della sconfitta esterna contro il Milan, disputando complessivamente 9 incontri nella stagione che vede i blucerchiati retrocedere in Serie B per la prima volta nella loro storia. Dopo due stagioni da rincalzo (nessuna presenza nel 1966-1967, tre presenze nel 1967-1968), nella stagione 1968-1969 viene ceduto in prestito all'Internapoli, con cui, insieme a compagni di squadra dal grande avvenire come Giorgio Chinaglia e Giuseppe Wilson sotto la guida di Luis Vinicio sfiora la promozione in Serie B. Rientrato a Genova disputa tre stagioni in massima serie, riuscendo ad imporsi da titolare solo nell'annata 1970-1971, con 27 presenze e 4 reti, mentre nella precedente e nelle successiva, anche a causa di persistenti problemi alla ginocchia, scende in campo più saltuariamente. Viene quindi ceduto al Mantova in Serie B ma i problemi fisici ne limitano l'utilizzo (13 presenze e una rete) coi lombardi che rimediano la loro seconda retrocessione consecutiva. Torna quindi in Serie A col Napoli dove però scende in campo in una sola occasione, subentrando a partita in corso a Cané in occasione del successo interno contro il Cagliari. Nell'estate 1974 rientra quindi alla Sampdoria con cui disputa i suoi ultimi 8 incontri in massima serie, per poi abbandonare il calcio ad alto livello. Cessata l'attività agonistica, è stato a lungo allenatore delle formazioni giovanili della Sampdoria. In carriera ha totalizzato complessivamente 77 presenze e 6 reti in Serie A e 13 presenze ed una rete in Serie B.

Christian Binet

Christian Binet (Tulle, 20 marzo 1947) è un fumettista francese, uno dei più noti della sua generazione grazie alla creazione della serie Les Bidochon, fumetto umoristico molto noto in Francia tradotto in Italia negli anni '90 con il nome I Bigaroni. È particolarmente legato alla città di Étampes, nel dipartimento dell'Essonne, nel nord della Francia.
Christian Binet, talento precoce, inizia la sua carriera nel mondo dell'illustrazione nel 1961, all'étà di soli 14 anni, disegnando le prime vignette umoristiche per il periodico Humour magazine. Continua poi a collaborare saltuariamente per diverse riviste, sempre realizzando illustrazioni e vignette umoristiche. La svolta verso i l fumetto si ha tra la fine degli anni '60 e i primissimi anni '70, con la creazione della serie per ragazzi Poupon la peste pubblicata dall'editore di ispirazione cattolica Fleurus (da ricordare per aver introdotto le avventure di Tintin in Francia).

Antonio Bassolino

Antonio Bassolino (Afragola, 20 marzo 1947) è un politico italiano. Già esponente del Partito Comunista Italiano, del PDS e dei DS, aderisce al Partito Democratico. È stato deputato, sindaco di Napoli dal 1993 al 2000, Ministro del Lavoro nel primo governo D'Alema dal 1998 al 1999, è stato presidente della Regione Campania dal 2000 al 2010.
All'età di 17 anni, si iscrive alla federazione giovanile del Partito Comunista Italiano. Nel 1970 è eletto consigliere regionale e nominato segretario della federazione di Avellino nel 1971 sino al 1975. Nel 1976 viene nominato segretario della Campania sino al 1983. Nel frattempo, nel 1972 è immesso nel comitato centrale del partito. Nel 1980 è nominato responsabile della commissione per il Mezzogiorno e in seguito di quella per il Lavoro. Nel 1987 è eletto alla Camera nella circoscrizione di Catanzaro ed entra nella commissione bicamerale Lavoro. Nel 1990 gli viene affidata la commissione mass media. Al congresso di Rimini svolge un ruolo di mediazione tra i sostenitori e gli avversari della transizione da PCI a PDS. Nel 1992 è rieletto deputato e fa parte della commissione parlamentare commercio e turismo. Sindaco e ministro - Nel 1993 il partito lo invia a Napoli come commissario della federazione, travolta dagli scandali di tangentopoli e viene candidato a sindaco. Supera il principale avversario, Alessandra Mussolini, al ballottaggio del 5 dicembre 1993. La sua maggioranza porta a termine il mandato e nel novembre 1997 viene rieletto con il 72,9% dei voti al primo turno. Nell'ottobre 1998 Massimo d'Alema lo mette a capo del Ministero del lavoro, ma nel giugno 1999, poche settimane dopo l'omicidio di Massimo D'Antona, suo consulente giuridico, Bassolino decide di abbandonare il mandato di ministro e torna a Napoli. Presidente della Regione - Nel 2000 abbandona l'incarico di Sindaco e si candida alla presidenza della Regione Campania. Nonostante le polemiche per aver lasciato Napoli in favore di incarichi di politica nazionale, non placate pur dopo le dimissioni da Ministro, viene eletto con la maggioranza assoluta dei voti (54,3%). Ha ricevuto il premio "Gold star" dall'Associazione dei giornalisti europei per la promozione turistica e culturale della città di Napoli. Ha pubblicato i saggi "Mezzogiorno alla prova" (1980) e "La repubblica delle città" (1996) e ha svolto attività pubblicistica orientata ai temi dell'occupazione e della criminalità organizzata, e del Mezzogiorno. Viene rieletto presidente della giunta della Regione Campania, il 3 e 4 aprile 2005, con il 61,6% dei voti. È coniugato con Anna Maria Carloni eletta al Senato nella XV legislatura e nella XVI legislatura. Vicende giudiziarie - La richiesta di rinvio a giudizio e la condanna della magistratura contabile [modifica] Il 31 luglio 2007 è stato richiesto il rinvio a giudizio dalla Procura della Repubblica di Napoli per i presunti reati che avrebbe commesso durante il periodo tra il 2000 e il 2004 come commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania. Durante l'udienza preliminare. In effetti i PM Noviello e Forleo hanno contestato che l'emergenza rifiuti è stata l'occasione per far guadagnare cifre «inimmaginabili » a chi lavorava negli anni scorsi al commissariato straordinario, dove durante la gestione Bassolino i subcommissari hanno ricevuto compensi pari anche a novantacinquemila euro al mese. I vertici di Impregilo e alcuni ex rappresentanti del commissariato si sarebbero letteralmente arricchiti: il subcommissario Vanoli percepiva un milione e cinquantamila euro all'anno, i subcommissari Paolucci e Facchi, compensi tra gli ottocento e i novecentomila euro. La stessa situazione si sarebbe verificata anche quando commissario era il prefetto Corrado Catenacci, che in una intercettazione telefonica si lamentava con l'interlocutore, perché il suo stipendio era di cinquemila euro mensili, mentre due tecnici della struttura commissariale intascavano cifre pari a un miliardo di lire all'anno. Sostiene la Procura che «più durava l'emergenza più si guadagnava», e quindi la gestione commissariale non avrebbe avuto affatto interesse a superare la crisi. Di qui le molte inadempienze contestate ad Antonio Bassolino — soprattutto non aver messo a norma gli impianti cdr che producono un materiale inutilizzabile come combustibile nel futuro inceneritore di Acerra e in qualunque altro inceneritore — e di cui, secondo i pm, Bassolino era a conoscenza perché il suo ruolo di commissario era un ruolo «amministrativo» e aveva quindi «giuridicamente l'obbligo di controllare». Quella cattiva gestione commissariale consentì all'Impregilo di far finire in discarica non il 14 per cento dei rifiuti prodotti, così come prevedeva il piano, ma il 49 per cento, intasando gli impianti e creando quella che i pm chiamano la «fame di discariche» attuale. Una crisi che costa all'Italia pesanti sanzioni dall'Ue (che ha avviato una nuova procedura di infrazione per le troppe discariche abusive in tutto il Paese). Nel dicembre del 2007 era arrivata la condanna dei magistrati contabili napoletani: Antonio Bassolino, all'epoca in cui era commissario straordinario all'emergenza rifiuti, istituì, senza averne alcun titolo, un call center per fornire ai napoletani informazioni di natura ambientale, sprecando così - secondo la Corte dei Conti - ingenti risorse pubbliche, sottraendole all'emergenza rifiuti. Il danno erariale patito dallo Stato è stato quantificato dai giudici della procura regionale della Corte dei Conti della Campania in tre milioni e duecentomila euro, che Bassolino ora dovrà risarcire, in caso di conferma della condanna.[3][4] Il legale di Bassolino ha comunicato che il suo assistito ritiene infondate le accuse e che è già stato presentato ricorso alla sentenza che quindi attualmente è sospesa. Il 24 ottobre 2009 è indagato assieme al prefetto di Napoli Alessandro Pansa sul filone dei rifiuti;inchiesta relativa a presunte irregolarità nell’affidamento di lavori di bonifica di siti e falde inquinati lungo il litorale flegreo. Il rinvio a giudizio e la richiesta di dimissioni - Nel febbraio 2008 viene rinviato a giudizio su richiesta della Procura di Napoli con ipotesi di reato che vanno dalla frode in pubbliche forniture, alla truffa ai danni dello Stato, abuso di ufficio, falso e reati ambientali, nel periodo in cui era Commissario Straordinario per l'emergenza rifiuti. Il processo avrà inizio presso il Tribunale di Napoli il 14 maggio. Nell'ambito di questo stesso procedimento è stato disposto un sequestro cautelativo dei beni di Bassolino. In tale circostanza si è appurato che Bassolino risulta non possedere beni immobili. In seguito al rinvio a giudizio numerosi esponenti politici nazionali e locali, in modo trasversale agli schieramenti politici, hanno rinnovato l'invito a Bassolino a presentare le sue dimissioni dalla carica di Presidente della Campania. Gianfranco Fini, interpretando il pensiero politico della forze di centro-destra, ha parlato di «situazione insostenibile», auspicando le dimissioni, mentre Antonio Di Pietro non ha manifestato «nessun dubbio sul fatto che Antonio Bassolino debba dimettersi». Lo stesso Walter Veltroni, all'epoca leader del Partito Democratico, di cui Bassolino è esponente, durante la campagna elettorale per le elezioni politiche 2008, parlando della vicenda, ha dichiarato che «di fronte a vicende così amare per lui l'unica cosa sia affidarsi alla sua coscienza civile». L'ex leader della Sinistra Arcobaleno Fausto Bertinotti ha affermato che in Campania «un intero ciclo è finito, bisogna tornare rapidamente alle elezioni per colmare uno iato che c'è tra i cittadini e le istituzioni». Bassolino dal canto suo, agli inviti alle dimissioni, ha replicato negativamente: «Ho la coscienza a posto e le mani pulite; non ho fatto nulla di male». Il 30 marzo 2010, Bassolino è stato nuovamente rinviato a giudizio dal giudice Vincenzo Alabiso. È accusato di peculato per aver versato 79 000 euro a uno dei consulenti del commissariato ai rifiuti. Critiche - È stato criticato perché la Regione Campania ha effettuato operazioni economiche ritenute svantaggiose con la Banca UBS, presso cui lavora il figlio Gaetano Bassolino, all'interno del settore che si occupa degli investimenti delle pubbliche amministrazioni. Il consulente finanziario della trasmissione Report (trasmessa il 14 ottobre 2007) ha affermato che l'operazione è costata alla Regione Campania 28 milioni di euro di costi impliciti, trasferendo però questo debito sulle gestioni future. All'inizio del 2008 è tornato al centro di feroci polemiche a causa della nuova emergenza dei rifiuti nella regione Campania e nella provincia di Napoli in particolare. Il Ministro Di Pietro ne ha chiesto pubblicamente le dimissioni attraverso il suo blog. Il 7 aprile 2008 annuncia l'intenzione di ritirarsi anticipatamente nel 2009 (il mandato scadrebbe nel 2010). A Bassolino verrebbe garantita la candidatura al Parlamento europeo nel 2009: vi è chi afferma che questo assicurerebbe una motivazione politica forte alle dimissioni. A seguito della frase che l'Espresso pubblica, riferita da Mastella al consuocero Carlo Camilleri: «Allora hai capito o no? O ci danno una cosa o non esiste più per me Bassolino. Perché gli faccio un mazzo quadrato che non hai neanche idea. A partire dalla giustizia... Perché io so i cazzi come stanno. Glielo spieghi ad Andrea?» la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha avviato un'indagine su l'ex guardasigilli per tentata concussione.

lunedì 19 marzo 2012

Mário Peres Ulibarri

Mário Peres Ulibarri, meglio noto come Marinho Peres (Sorocaba, 19 marzo 1947), è un allenatore di calcio ed ex calciatore brasiliano, di ruolo difensore centrale.
Carriera - Club - Iniziò a giocare nel São Bento, e nel 1967 si trasferì alla Portuguesa, con la quale giocò fino al 1972; trasferitosi al Santos, vinse il Campeonato Paulista nel 1973. Nel 1974 si trasferì al Barcelona, ma dopo una stagione nel campionato di calcio spagnolo tornò in Brasile, stavolta all'Internacional, dove vinse il Campeonato Gaúcho 1976. Si ritirò nel 1981 con la maglia dell'América di Rio de Janeiro. Nazionale [modifica] Con la Nazionale brasiliana giocò 11 partite, partecipando al campionato del mondo 1974 da capitano. Allenatore - Dopo il termine della carriera da giocatore, prese la guida della squadra con cui si era ritirato, l'América, fino al 1982. Nel 1986 guidò il Vitória Guimarães, nel 1987 il Belenenses e nel 1988 il Santos; nel 1989 vinse la Coppa del Portogallo alla guida nuovamente del Belenenses, e nel 1996 vinse la Taça Guanabara con il Botafogo. Nel 2006 ha allenato il Paysandu, sua ultima squadra. Ha allenato anche la Nazionale di calcio di El Salvador tra il 1999 e il 2000.

Glenn Close

(Greenwich, 19 marzo 1947) è un'attrice statunitense. Nata da famiglia aristocratica, nel 1947 si trasferisce nel Congo Belga a seguito del padre chirurgo. Frequenta contemporaneamente un collegio svizzero, viaggiando continuamente tra Africa ed Europa. Tra i 7 e i 22 anni entra a far parte di quella che lei stessa definisce una setta di estrema destra, il "Riarmamento Morale" (Moral Re-Armament). Il movimento, come sostiene l'attrice, l'avrebbe aiutata a sviluppare il talento per la recitazione. Conseguita la laurea nel 1974 in Virginia, si trasferisce a New York dove partecipa a diverse rappresentazioni teatrali nel Broadway theatre. Il suo esordio cinematografico, nel 1982 con Il mondo secondo Garp di una infermiera femminista, colpisce positivamente l'interesse di Hollywood, portandole una nomination agli Oscar. Ha avuto anche un'eccellente carriera teatrale a Broadway. Ad esempio interpretò Norma Desmond nel pluripremiato musical "Sunset Boulevard di Andrew Lloyd Webber, per il quale vinse un Tony Award. Il suo viso austero ha portato spesso la Close a rivestire i panni di donna severa, spesso in ruoli di personaggio negativo, come in Attrazione fatale al fianco del premio Oscar Michael Douglas o in Le relazioni pericolose del 1988, al fianco di John Malkovich e Michelle Pfeiffer. Ha inoltre interpretato Crudelia De Mon in La carica dei 101 - Questa volta la magia è vera ruolo che le è valso una candidatura al Golden Globe, vestendone nuovamente i panni nel sequel della serie La carica dei 102 - Un nuovo colpo di coda. Ha fatto parte di due pluripremiate serie televisive: come personaggio principale nel telefilm Damages, e nella figura del capitano di polizia Monica Rawling nella serie televisiva The Shield. Per la sua interpretazione di un uomo nel film Albert Nobbs, riceve la sua sesta nomination al Premio Oscar, come miglior attrice protagonista, nell'edizione 2012. Sempre per questa sua interpretazione l'attrice ha ottenuto altre due nomination, sempre come miglior attrice, ai Golden Globes e agli Screen Actors Guild Awards. Vita Privata - Ha una figlia avuta dalla relazione con John Starke e tre matrimoni alle spalle. Nel febbraio 2006, Glenn Close ha sposato David E. (Evans) Shaw col quale era da molti anni fidanzata, con una cerimonia tenutasi nel Maine.

Inge Bödding

(Amburgo, 19 marzo 1947) è un'atleta tedesca che vinse il bronzo nella staffetta 4x400 alle Olimpiadi di Monaco di Baviera 1972 con Rita Wilden, Anette Rückes e Hildegard Falck.

Hal Ronald Varian

Hal Ronald Varian (Wooster, 18 marzo 1947) è un economista statunitense specializzato in microeconomia ed economia dell'informazione. Attualmente è in aspettativa presso l'Università della California e presso la Berkeley School of Information, e lavora per Google dal 2002.
È autore di importanti testi di economia come Intermediate Microeconomics e Microeconomic Analysis, ed insieme a Carl Shapiro, ha scritto Information Rules: A Strategic Guide to the Network Economy e The Economics of Information Technology: An Introduction. Varian pubblica regolarmente articoli per il New York Times e per il Wall Street Journal.