venerdì 21 ottobre 2011

Riccardo Fogli

(Pontedera, 21 ottobre 1947) è un cantante italiano. Voce e bassista dei Pooh tra il 1966 ed il 1972, poi vincitore da solista di un Festival di Sanremo e di una Music Farm. È autore complessivamente di 32 album. 1966-1972: il periodo con i Pooh Riccardo Fogli esordisce nel mondo della musica come frontman e bassista di un gruppo rock di Piombino, gli Slenders, coi quali intraprende una minitournèe in giro per i locali del Nord-Italia. I componenti della band lavoravano presso lo stabilimento Acciaierie di Piombino, e per poter suonare si presero 6 mesi di aspettativa. Una delle ultime apparizioni della band è presso il Piper di Milano, nel quale suonano anche i Pooh, allora capitanati da Valerio Negrini e Mauro Zini-Bertoli. I Pooh rimangono impressionati sia dal modo di cantare che di suonare del giovane Fogli, e dopo il concerto gli chiedono di entrare nel gruppo, in sostituzione di Gilberto Faggioli, che ormai è stato tagliato fuori dagli altri componenti, per via del carattere non socievole e del malumore che getta all'interno della formazione. Gli Slenders, vengono a sapere dei contatti tra i Pooh e Riccardo, e lo convincono a tentare la fortuna con la band che ha già pubblicato 2 singoli di successo. Inoltre, la band, costretta alle ristrettezze economiche, avrebbe di li a poco lasciato la carriera musicale per tornare a lavorare in fabbrica. In cambio del passaggio ai Pooh, gli Slenders chiedono a Valerio Negrini di accollarsi le spese di mantenimento e le rate del furgone "della band" che ancora stavano finendo di pagare. Così i Pooh si ritrovano con un nuovo bassista, che in dotazione, oltre al furgone e alle ammiratrici, porta pure la canzone "Nel buio", cover di "I look in the mirror", che i Pooh inseriranno sia nella scaletta degli spettacoli dal vivo che nel loro primo album, Per quelli come noi, uscito nell'ottobre del 1966. Il ruolo di Riccardo nel primo LP della band è comunque marginale; si occupa dei cori e delle parti di basso dei brani non ancora registrati, alcune canzoni erano infatti già state prodotte e realizzate in precedenza. Fra i brani che rimangono fuori dal disco, spicca una chicca divertente, "I cinque orsacchiotti", nella quale i 5 ragazzi interpretano a turno una delle strofe. La prima viene affidata proprio al giovane Fogli. In seguito, dopo l'abbandono di Mauro Bertoli, il gruppo si assesta come quartetto. Escono alcuni singoli di successo, "Piccola Katy" e "In silenzio", entrambi affidati all'interpretazione di Riccardo, il quale diventa leader vocale della band anche nel successivo LP Contrasto, uscito nel 1968. Riccardo è anche voce principale di "Mary Ann", "Un minuto prima dell'alba" e "Goodbye Madame Butterfly". Quando i Pooh incidono Memorie nel 1969, è già chiara la posizione di Riccardo come unica voce della band, il che lascia pochissimo spazio sia a Roby Facchinetti che a Valerio Negrini. Il ruolo di leader del gruppo s'incrina quando i Pooh passano alla CBS, nel 1970; nel giugno di quell'anno, Riccardo debutta come solista con il 45 giri Zan zan/I 10 comandamenti dell'amore, inciso con lo pseudonimo Renzo, insieme a Virginia (Viola Valentino), sempre per la Vedette. Il produttore dei Pooh, Giancarlo Lucariello, non volendo lasciare al solo Riccardo il ruolo di voce principale, decide di affidare a Dodi Battaglia il cantato di "Tanta voglia di lei", il 45 giri che lancerà i Pooh nell'Olimpo della canzone. A Riccardo viene fatta cantare "Pensiero". Nell'album Opera Prima, uscito nel 1971, Riccardo interpreta pure "Alle nove in centro" , "Che favola sei" e la prima strofa cantata (dopo il parlato di Valerio Negrini) del brano "Opera Prima". L'insofferenza al ruolo di comprimario, porta Riccardo a lasciare la band alla fine del 1972, nel bel mezzo del tour per l'album Alessandra. Infatti, Lucariello ha affidato i singoli più importanti del disco ancora a Battaglia, togliendo sempre più spazio a Riccardo, che comunque ha il proprio spazio in "Nascerò con te", "Alessandra" e "Quando una lei va via", tre canzoni evergreen del repertorio dei Pooh. Dopo i Pooh: 1973-1979 A questo punto Riccardo Fogli nei Pooh si sente come un re senza corona e, aiutato dai consigli di Patty Pravo, all'epoca sua fidanzata, che lo convince a lasciare il gruppo per intraprendere la carriera solista, comunica ai membri della band la sua intenzione di lasciare. Nel 1973, mentre i Pooh pubblicano il pluridecorato Parsifal, proposto anche in una fortunata tournée americana, Riccardo battezza il proprio esordio da solista con un LP che rimane pressoché sconosciuto, Ciao amore, come stai. Da questo album vengono estratti alcuni singoli di scarsissimo successo, la scelta di Riccardo sembra rivelarsi un fallimento, lasciare un gruppo destinato a lasciare un segno indelebile nella storia per arrabattarsi a far musica per conto proprio, senza avere riscontri né dal pubblico né dalla critica. Nel 1974 passa quasi inosservata la sua partecipazione a Sanremo col brano Complici, così come passa inosservato un brano dal vago sapore progressive, Amico sei un gigante. L'anno successivo pubblica il singolo Guardami (con il quale partecipa ad Un disco per l'estate), un brano che rimanda molto agli anni '60 che stenta a trovare spazio nei Juke Box. Per compensare le poche vendite italiane, viene inciso un disco, interamente cantato in spagnolo, delle canzoni dei primi anni di Fogli. Nel 1976 arriva una svolta nella carriera di Fogli, il 45 giri Mondo diventa un successo ed il nome dell'ex bassista dei Pooh comincia finalmente a circolare nei grossi circuiti nazionali. Grazie a Mondo, il cantante partecipa al Festivalbar e ritira il Premio Disco Verde. Sempre in quell'anno, pubblica il suo secondo LP, intitolato semplicemente "Riccardo Fogli", che include fra le altre una canzone del suo periodo nei Pooh, la famosa "In silenzio" che viene rivisitata in una versione particolarissima e rallentata, con una sezione orchestrale a far di contorno. L'intro ricorda però "Infiniti noi" dei Pooh, pubblicata nel 1973. Nel disco trovano spazio anche "Mi manca", brano scritto da Umberto Tozzi che verrà incluso sia nell'album dell'artista toscano che in quello del giovane cantautore torinese. Fra le due versioni, l'unica differenza sarà il testo, leggermente modificato dal paroliere Giancarlo Bigazzi. Con Giancarlo Lucariello che produce i suoi dischi, Riccardo torna in auge e pubblica nel 1977 il singolo "Stella" che diventa una hit importantissima della sua carriera, anche se non riesce a oscurare il precedente successo di "Mondo". Il seguente LP, Il sole, l'aria, la luce, il cielo, esce nel 1977 e segna una tappa importantissima della carriera di Fogli, forse vagamente datato per il periodo nel quale è uscito, ma che delinea i contorni dell'ex ragazzo del '66. Nel disco sono incluse canzoni come "Anna ti ricordi", "Il giorno comincia qui", "Ricordati", "Paola", le ultime due vanno a comporre il 45 giri uscito in seguito per promuovere il disco. Gran parte dei brani vengono affidati alla penna della poetessa Carla Vistarini e di vari autori delle musiche. Riccardo scrive i testi di sole due canzoni, l'eterea e emozionante "Vendo sogni" e "Dolce straniera". Nel 1978 esce la raccolta "Io ti porto via", che include quattro canzoni inedite tra le quali la title-track. Il grande successo arriva nel 1979, con il singolo "Che ne sai", che rimane per moltissimo tempo nelle prime posizioni in classifica, accompagnando il successo dell'omonimo LP nel quale si trovano anche due brani firmati dall'ex compagno di gruppo Roby Facchinetti. Riccardo lascia un'impronta importante di se come interprete raffinato e gentile della canzone italiana, negli anni del cantautorato, del punk, dei giovani ribelli, Fogli si presenta sia nella musica che nell'abbigliamento come un giovane damerino in frac, proprio come nella copertina del disco. Altri singoli importanti sono "Pace", "Non mi lasciare" e "Che amore vuoi che sia". La maggior parte dei brani è composta da Maurizio Fabrizio, che si occupa anche degli arrangiamenti, e dal paroliere Guido Morra, già autore dei testi delle canzoni di Gianni Togni. Sempre nel 1979 dovrebbe uscire l'album "Matteo", prodotto da Fogli e Marcello Aitiani, con testi scritti interamente da Riccardo, ma il disco viene bloccato dalla casa discografica perché ritenuto troppo "diverso" (si tratta di un concept album di rock progressive nel quale si narra la vita di un uomo ripresa al contrario, dalla morte alla nascita, in pratica un disco al contrario rispetto a quello fatto con i Pooh dieci anni prima, ovvero "Memorie") dal genere che ha portato alla ribalta Fogli, il pubblico ne sarebbe rimasto spiazzato. Il brano "Festa" viene incluso in "Che ne sai". Gli anni ottanta Riccardo Fogli nel 1982 La serie fortunata di Riccardo continua nel 1980 con l'LP "Alla fine di un lavoro" dal quale viene estratto il singolo "Ti amo però", oltre a "Scene da un amore" e al brano eponimo del disco. Anche Fogli partecipa alla stesura dei testi. Nel 1981 esce "Campione", album che consacra Riccardo Fogli come interprete della canzone italiana. Da questo LP, infatti, viene estratta "Malinconia", canzone che vince La Vela d'Oro, il Telegatto e il Disco di Platino. La vittoria a Sanremo Nel 1982 partecipa a Sanremo e vince con "Storie di tutti i giorni", canzone che in molti vedevano come vincitrice già designata della manifestazione. La vittoria sanremese, peraltro, è abilmente costruita dal produttore Lucariello, che curò i dettagli della canzone, dal suono di chitarra elettrica contrapposto ad un giro di pianoforte classico, dall'abbigliamento elegante di Riccardo Fogli durante la serata finale, all'accompagnamento di un chitarrista di matrice rock di grande effetto come Roberto Puleo. Le enormi polemiche a seguire (si vocifera di una vittoria comprata dalla casa discografica[1]) non minano la popolarità del brano, che balza in cima alla Hit Parade, regalando a Fogli il Premio Bettino Ricasoli per la qualità letteraria del testo, il Telegatto, il Premio Radio Corriere TV e il Disco d'Oro. Il successo del brano permette al cantante di esibirsi l'anno successivo all'Eurovision Song Contest, manifestazione canora europea che vedeva la partecipazione, come rappresentante dell'Italia, proprio del gruppo o dell'artista vincitore a Sanremo. Nel 1982 escono quindi due LP, il primo "Collezione" comprende la vincitrice di Sanremo ed i brani migliori di quel periodo, mentre l'album "Compagnia", interamente composto di inediti non godrà della medesima considerazione, pur includendo oltre alla canzone omonima, brani già proposti in precedenza da altri artisti ("Io voglio vivere") e una rivisitazione più moderna di "Nascerò con te", suo cavallo di battaglia al tempo dei Pooh. Proprio i Pooh, nelle persone di Roby Facchinetti e Stefano D'Orazio collaborano alla realizzazione del disco (D'Orazio firma un testo) e proprio Facchinetti compare nella foto di copertina del vinile, immortalato in un tavolo a quattro con Baldan Bembo, Fogli e Maurizio Fabrizio. Fogli partecipa con Per Lucia (scritta dallo stesso Fogli con Maurizio Fabrizio e Vincenzo Spampinato) all'Eurovision Song Contest del 1983, brano che si piazza all'11º posto. La canzone tratta di un tema ben diverso dalle solite "lagne d'amore", infatti nell'immaginario degli autori si tratta di una lettera scritta ad una ragazza che vive oltrefrontiera, a Berlino Est. Dal 1984 si apre un periodo nel quale Riccardo sforna dischi un po' plastificati, come detta la moda musicale del tempo, dischi che non ottengono un gran seguito, nonostante le partecipazioni sanremesi di alcune canzoni. Dell'84 è l'album "Torna a sorridere" (di cui fa parte l'omonima canzone presentata al Festivalbar), mentre dell'85 è l'album "1985", all'interno del quale è inclusa la canzone sanremese "Sulla buona strada". Il brano ottiene un ottimo riscontro piazzandosi al quarto posto nella classifica del festival; in estate presenta al Festivalbar "Dio come vorrei", non inclusa nell' album. Nel 1986, in occasione di una partita di calcio della Nazionale Cantanti (in cui all'epoca Riccardo copre il ruolo di capitano) tenutasi a Reggio Calabria contro la rappresentativa locale medici, tiene a battesimo Stefano Naim, figlio del capitano dei medici. Nel 1987 per promuovere il disco "Le infinite vie del cuore" Riccardo si riunisce ai vecchi amici dei Pooh nel singolo "Giorni cantati". Successivamente escono altri album: "Amori di guerra" del 1988 (da molti fans considerato uno dei dischi migliori della sua produzione), la raccolta "Non finisce così", 1989, che include il brano presentato quell'anno a Sanremo, e "Sentirsi uniti" del 1990, nel quale è incluso "Ma quale amore", anch'esso in gara al Festival, dove Riccardo ha collezionato ben 3 quarti posti di fila dopo la vittoria del 1982. 1991-1999: gli anni '90 Nel 1991 Fogli partecipa nuovamente al Festival di Sanremo con un brano introspettivo, "Io ti prego di ascoltare", che viene incluso insieme a "Dimmi chi sei" e "A metà del viaggio" in un album, intitolato come quest'ultimo pezzo, dove vengono rivisitati molti dei suoi grandi successi ; "A metà del viaggio" segna la fine della collaborazione con lo storico produttore Giancarlo Lucariello. Sempre nello stesso anno incide "Amici", brano scritto da Roby Facchinetti e Valerio Negrini ed interpretato a due voci con Marcella Bella ed incluso nell'album della cantante, intitolato "Sotto il vulcano". Riccardo Fogli torna a Sanremo nel 1992 con "In una notte così" (inizialmente destinata a Mia Martini). Vieni poi pubblicato l'album "Teatrino meccanico", che include anche "Voglio le tue mani" (singolo del quale viene girato un video clip che preannuncia la partecipazione al Disco per l'Estate). Il cantante incide poi per il mercato spagnolo "Sabrás", nota in Italia come "Saprai" nella versione a due voci di Fiordaliso e Roby Facchinetti ed ora eseguita da Fogli e dalla stessa cantante in lingua spagnola. Nonostante le buone critiche (che parlano di un artista raffinato e fuori dagli schemi della musica attuale) e i vari riconoscimenti come il Premio Calidario del Casinò Municipale di Sanremo, la Targa Ciano Montello, la Targa San Vincenzo e la Targa Colle di Fuori, la popolarità e la vendita dei dischi di Fogli sembra affievolirsi sempre più. L'artista pubblica allora "Nella fossa dei leoni", disco dalle sonorità tipicamente elettriche, del quale fanno parte "Ombre sopra i muri" e "Caro amore mio"(da questo disco viene tratto il singolo Storia Di Un'Altra Storia). Del 1995 è invece "Fogli su Fogli", un album interessante poiché unplugged, ovvero suonato in presa diretta con grandi sessioni di musicisti: vi prendono parte, oltre alla storica band di Fogli (Roby Facini, Ugo Maria Manfredi, Pietro Cantarelli e Alessandro Ravasini), anche Massimo Luca, Vince Tempera e Claudio Pascoli, insieme a Giovanni Pezzoli e Andrea Fornili degli Stadio, e un quartetto d'archi. Nel disco trovano posto molti successi riarrangiati in chiave acustica e due inediti: "Quando sei sola" e "Monica" (destinata a partecipare al Disco per l'Estate). L'anno seguente si ripresenta a Sanremo con "Romanzo" (brano confinato in diciannovesima posizione), anticipando l'omonimo album. Nel 1998 esce, quasi in sordina, "Ballando", un disco (di sole sette canzoni) ben suonato ma che viene presto dimenticato, anche a causa delle vendite quasi nulle. Mentre nel 1999 la rivista specializzata "Raro!" pubblica in tiratura limitata (1000 copie) la versione rimasterizzata in CD del precedente concept album "Matteo", registrato nel 1978 e abortito all'epoca. Gli anni duemila Dopo una serie di raccolte antologiche ed un disco dal vivo del 2002, il nome di Riccardo Fogli torna a circolare con la vittoria del reality show Music Farm nel maggio del 2004. In seguito, come premio, gli vien concessa la pubblicazione di un CD con le migliori interpretazioni realizzate nel programma di Rai 2. Nel giugno del 2001 si esibisce al Lombardia Festival (direttori artistici:Luigi e Carmelo Pistillo). Nel 2005 esce "Ci saranno giorni migliori", primo disco di inediti del nuovo millennio, prodotto da un'importante emittente radiotelevisiva italiana. Gran parte dei brani del disco sono scritti dal cantautore Gatto Panceri, Riccardo firma il testo di "Profumo di lei". Si aggregano anche Dodi Battaglia, che firma le musiche e suona la chitarra in "Amori belli, amori brutti" e Fio Zanotti (arrangiatore anche dei Pooh) in "Per te io canto". Viene estratto anche il singolo "Non finisce qui", mentre "Io non canto (senza te)" è una versione diversa del brano già presentato l'anno precedente (per la stessa etichetta) da "Dennis". Questo nuovo lavoro frutta a Fogli il Premio Speciale ai Venice Music Awards. Nel 2008 esce "Riccardo Fogli Libro+Cd": si tratta di un cofanetto contenente un CD con alcuni estratti dal suo repertorio ("Piccola Katy", "Malinconia", "Storie di tutti i giorni", "Non finisce così", Quando sei sola" etc) e un libretto autobiografico in cui sono raccolti degli aneddoti della sua vita. Il 7 luglio 2010, dopo cinque anni di lavorazione, esce per le Edizioni Pendragon il primo libro biografico su Riccardo Fogli, da lui autorizzato ed in parte scritto: "Fogli di vita e di musica", firmato dal giornalista Fabrizio Marcheselli e dalla "storica" fan Sabrina Panti, contenente fra l'altro la discografia completa e delle foto rare, una prefazione di Giorgio Panariello e testimonianze inedite di vari personaggi dello spettacolo.

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