A disposizione di tutti i coetanei, da utilizzare ad uso personale o collettivo, per scambio di incontri, gemellaggi, opinioni, suggerimenti.
lunedì 5 marzo 2012
Gunnar Milton Hansen
Gunnar Milton Hansen (Reykjavík, 4 marzo 1947) è un attore islandese naturalizzato statunitense, famoso per aver interpretato Leatherface originale nel film horror del 1974 Non aprite quella porta.
Ad Hansen venne chiesto di reinterpretare Leatherface nel sequel Non aprite quella porta - Parte II, ma rifiutò. Dopo aver recitato nel film The Demon Lover, Hansen decise di smettere di recitare e si dedicò alla scrittura. Ma dopo aver rifiutato alcune proposte in famosi film come Le colline hanno gli occhi e Quel motel vicino alla palude, decise di continuare a recitare. E' alto 1.93 metri.
Jan Garbarek
(Mysen, 4 marzo 1947) è un sassofonista e compositore norvegese. Suona il sassofono tenore e soprano ed è attivo nei generi del jazz, della musica classica e della world music.
La musica di Garbarek costituisce una delle bandiere della casa discografica ECM, che praticamente ha pubblicato tutti i suoi dischi. A partire dalla fine degli anni settanta, Garbarek ha sviluppato uno stile di ispirazione lieve e lunare che utilizza toni acuti e lunghe note sostenute che ricordano gli inviti alla preghiera islamici nonché l'uso generoso del silenzio. Fece le sue prime incisioni alla fine degli anni sessanta. Seguace della prima ora del free jazz di Albert Ayler e Peter Brötzmann, nel 1973 voltò le spalle alle aspre dissonanze del jazz d'avanguardia.
In qualità di compositore, Garbarek si ispira profondamente alle melodie folk della Scandinavia, una eredità dell'influenza di Albert Ayler. È un pioniere delle composizioni di ambient jazz, degno di nota a questo proposito è l'album Dis del 1976. La sua trama, che rifiuta le notazioni tradizionali tematiche (come possono essere esemplificate da un Sonny Rollins), a favore di uno stile, descritto dai critici Richard Cook e Brian Morton come "di impatto scultoreo", ha diviso la critica (una minoranza della quale lo ha definito New Age).
Dopo aver registrato una serie inaspettata di album di avanguardia, Garbarek raggiunse le vette internazionali a metà degli anni settanta suonando jazz post-bop, sia come leader che come componente del famoso "European Quartet" di Keith Jarrett. Raggiunse un notevole successo commerciale in Europa con Dis, una collaborazione meditativa con il chitarrista Ralph Towner. Parti di Dis sono state frequentemente usate in parecchi film o documentari. Nel 1986 la musica di Garbarek cominciò ad incorporare sintetizzatori ed elementi di world music. Nel 1993 il disco Officium, realizzato in collaborazione con il gruppo vocale di musica antica Hilliard Ensemble, divenne uno dei dischi in assoluto più venduti dalla ECM, raggiungendo le vette delle classifiche in parecchi Paesi europei. Il seguito, Mnemosyne, fu registrato nel 1999. Nel 2005, l'album In Praise of Dreams ha ottenuto la nomina per il Grammy Award.
Harold David Franzoni
(4 marzo 1947) è uno sceneggiatore statunitense.
I film più noti per cui ha scritto sceneggiature sono: King Arthur, Il gladiatore, Amistad e Jumpin' Jack Flash.
Franzoni ha stretti legami con la DreamWorks Pictures e Steven Spielberg.
Si è laureato presso l'Università del Vermont.
Franzoni risiede attualmente a Malibu, in California.
Riccardo Dessì
(Cagliari, 4 marzo 1947) è un ex calciatore italiano.
Cresciuto nel Cagliari, esordisce in Serie A nel 1967-1968. La squadra isolana lo cede successivamente in prestito prima allOlbia e poi al Tharros, riprendendolo tra le sue file nel 1971-1972.
Relegato tra le riserve, deve inizialmente accontentarsi di qualche presenza in campo tra campionato e Coppa Italia, mentre nel tempo libero studia per conseguire la laurea in medicina. Con il ritiro di Mario Martiradonna trova maggior spazio tra i titolari. Quindi abbandona la carriera calcistica per indossare il camice bianco dei medici.
In carriera Dessì ha totalizzato complessivamente 41 presenze in Serie A.
sabato 3 marzo 2012
Jennifer Jean Warnes
Jennifer Jean Warnes (Seattle, 3 marzo 1947) è una cantante statunitense, celebre soprattutto per la sua interpretazione del brano (I've Had) The Time of My Life, per la colonna sonora di Dirty Dancing - Balli proibiti.
All'inizio della sua carriera le fu consigliato di cambiare il proprio cognome da "Warnes" a "Warren", ma per non generare confusione con l'attrice Jennifer Warren, preferì esibirsi col solo nome "Jennifer" per i primi anni '60, per poi tornare a "Jennifer Warnes" per il resto della sua carriera.
La sua carriera di cantante ha avuto i maggiori picchi di popolarità grazie alle colonne sonore di due film. Nel già citato Dirty Dancing - Balli proibiti il brano (I've Had) The Time of My Life, cantato dalla Warnes e Bill Medley vinse il Grammy Award come "Migliore performance pop di un gruppo o duo", Oscar per la migliore canzone, Golden Globe per la migliore canzone originale. Nel 1983 un altro film, Ufficiale e gentiluomo, in cui la Warnes duetta con Joe Cocker nel brano Up Where We belong, tema portante del film, le fece ottenere il Grammy Award come "migliore performance di un duo o gruppo".
Óscar Washington Tabárez Silva
(Montevideo, 3 marzo 1947) è un allenatore di calcio ed ex calciatore uruguaiano, attuale commissario tecnico della Nazionale uruguaiana. In patria è soprannominato El Maestro, anche in riferimento alla sua passata carriera di insegnante[1].
Il 2 gennaio gli viene conferito il premio di Commissario tecnico dell'anno IFFHS con 200 punti. Dietro di lui Vicente del Bosque con 186 punti e Joachim Low con 169 punti.
Carriera -
Sudamerica -
La sua esperienza come allenatore inizia in Sudamerica nei primi anni ottanta con i giovani del Bella Vista e prosegue con la nazionale uruguaiana Under-20. Sarà poi anche l'allenatore di diverse squadre di alto livello nel campionato uruguaiano (Danubio, Montevideo Wanderers e Peñarol, con il quale vince la Coppa Libertadores 1987) e, per un biennio, della Nazionale maggiore, con la quale Tabárez prende parte ai Mondiali di Italia '90, uscendo agli ottavi di finale contro l'Italia.
Nell'autunno del 1991 varca i confini nazionali e per due anni allena il Boca Juniors in Argentina, centrando la vittoria del torneo di Apertura nella stagione 1992-1993, dopo un ottimo secondo posto l'anno precedente.
Italia e Spagna -
Nell'estate del 1994 arriva in Italia, diventando l'allenatore del Cagliari, condotto ad un discreto 9º posto in classifica.
Nell'estate 1996 assume la guida tecnica del Milan, tra le perplessità della stampa e dei tifosi. L'esperienza in rossonero dura poco. La squadra, infatti, delude sin dalla sconfitta estiva a San Siro contro la Fiorentina che costa ai rossoneri la Supercoppa italiana. All'undicesima giornata, il 1º dicembre, l'allenatore uruguaiano è esonerato dopo la sconfitta esterna contro il Piacenza (3-2). È sostituito da Arrigo Sacchi, il quale non riuscirà ad evitare un piazzamento finale in campionato molto al di sotto delle attese.
Nel 1997-1998 è l'allenatore dell'Oviedo, in Primera División spagnola. Non riesce ad evitare la retrocessione del club, piazzatosi 18°.
Nel campionato di Serie A 1999-2000 è di nuovo alla guida del Cagliari, ma viene silurato dopo 3 sconfitte ed un pareggio.
Argentina -
Dal 2000 al 2002 è in Argentina, dove allena prima il Vélez Sarsfield e poi il Boca Juniors.
Nazionale -
Dal 2006 ricopre l'incarico di commissario tecnico della Nazionale uruguaiana dopo l'esperienza del biennio 1988-1990.
Partecipando al campionato del mondo 2010, Tabarez diviene il secondo CT uruguaiano ad aver guidato la propria Nazionale in due diverse edizioni delle fasi finali dei Mondiali, eguagliando Juan López Fontana (1950 e 1954). Ai mondiali africani la sua squadra si comporta molto bene, qualificandosi al primo posto del girone A con 7 punti davanti a Messico, Sudafrica (4 punti a testa) e ad una più che deludente Francia (1 solo punto). Dopo aver superato la Corea del Sud agli ottavi ed il Ghana ai quarti dopo i calci di rigore, la sua squadra arriva in semifinale dove affronta l'Olanda, la quale, dopo aver battuto ai quarti lo strafavorito Brasile di Dunga, ha ragione anche dei sudamericani per 3-2, grazie ad un gol decisivo di Wesley Sneijder. L'Uruguay deve così accontentarsi della finale per il terzo posto con la Germania, dove però perderà per 3-2, centrando comunque un quarto posto mondiale che mancava dall'edizione 1970.
Il 24 luglio 2011 l'Uruguay batte il Paraguay per 3-0 nella finale della Copa América 2011 e vince così questo torneo dopo 16 anni dall'ultima volta; in merito a tale vittoria, Tabárez viene unanimemente considerato dagli addetti ai lavori come il deus ex machina che ha plasmato questa squadra portandola ad un successo non da tutti previsto alla vigilia della competizione, ma comunque meritato.
Iscriviti a:
Post (Atom)





